Lavoro in affitto: una nuova precarietà

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Il lavoro interinale è stato introdotto nella legislazione italiana dalla legge 196 del 24/6/1997. Da quel momento in poi sono nate in Italia numerose agenzie di lavoro interinale: delle specie di uffici di collocamento privati, che assumono il lavoratore e lo affittano a quelle imprese che hanno bisogno di forza lavoro per un tempo limitato. Secondo la legge il lavoratore può essere assunto a tempo indeterminato o determinato. Per l’assunzione a tempo indeterminato è prevista un’indennità di disoccupazione, nei limiti sanciti dal contratto collettivo, nei periodi in cui le imprese non avranno bisogno di quel lavoratore, che comunque rimarrà assunto dall’agenzia di lavoro interinale. Nella realtà gli interinali non vengono mai assunti a tempo indeterminato, per cui lavorano soltanto nei periodi in cui le aziende ne hanno bisogno. La flessibilità quindi si risolve in precarietà per il lavoratore salariato, e in una nuova possibilità per le imprese di assecondare i ritmi di un mercato instabile sempre più condizionato dall’economia globale.

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