L’Auditorium di chi non ci sente

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Dieci cantieri aperti, tra cui uno in Piazza Mino, la costruzione di un Auditorium, la vendita di alcune aree di proprietà pubblica (ex Macelli), la trasformazione di parcheggi liberi in soste a pagamento in tutto il centro storico, e l’abbattimento di alcuni alberi: tutto in nome della riqualificazione urbana del Comune di Fiesole.

Ma i fiesolani sembrano avere altri programmi e non gli va giù di essere “riqualificati”: sorge un comitato spontaneo contro l’auditorium, si mobilitano gli ecologisti (i cinque alberi abbattuti erano secolari), i parcometri generano malumori nei negozianti e non solo. “Il parcheggio a pagamento mi crea problemi – ci dice Maria uscendo dal supermarket di via Gramsci – perché io non risiedo nella Zona F e quindi tutte le volte che vengo dovrò pagare 3 euro”. Si avvicina un signore un po’ innervosito: “Vuol sapere cosa c’è che non va? Che non servirà a niente. Se lo scopo era davvero quello di rendere più vivibile questo paese si doveva deviare il traffico dal centro, cosa vuole che cambi se la sosta è a pagamento?” Ma non sarebbe costato troppo questo tipo di intervento? “È una questione di priorità, su cosa investire. Il sindaco la vede nell’Auditorium, io e molti altri la vediamo in un traffico sempre più intenso e quindi inquinante e pericoloso, perché attraversa il paese.” Non crede che l’esistenza dell’Auditorium, di un’offerta culturale più ricca, possa rappresentare un miglioramento della qualità della vita per i fiesolani? “Io amo la musica, ma non è questo il punto. L’Auditorium non è sentito dalla gente come una cosa essenziale su cui spendere tutti quei soldi. E poi chi ci suonerà? Se suoneranno dilettanti, 300 posti sono eccessivi, se invece suoneranno professionisti risulterà troppo piccolo. Del resto c’è già la Scuola Musicale di Fiesole che ha le sue strutture, e Firenze copre già la domanda in questo settore.” Lei fa parte del comitato contro l’Auditorium? “Prima seguivo questa cosa da vicino, poi mi sono sentito preso in giro e ho mollato. Ci hanno ascoltato nelle riunioni, ma nei fatti non hanno cambiato di una virgola ciò che avevano già deciso di fare.”
Non è di questa opinione Fabio Incatasciato, candidato sindaco del centrosinistra per il Comune di Fiesole: “Io credo che l’Auditorium sia comunque un progetto straordinario di cui Fiesole ha bisogno. Certamente ciò deve avvenire coinvolgendo attivamente la cittadinanza, ecco perché non si può prescindere dal fare comunicazione. Credo che la sfida per una buona amministrazione ad oggi consista nella capacità di coinvolgere i cittadini, almeno per quanto riguarda i progetti importanti che riguardano gran parte della città. L’Auditorium è un progetto ambizioso che sarà aperto alle iniziative della cittadinanza.”
Resta il fatto che dagli incontri che ci sono stati finora non è emerso un documento con proposte alternative o con una posizione chiara della cittadinanza, ma secondo i fiesolani che noi abbiamo sentito “basta domandare alla gente come la pensa… Non ci sono più aree verdi, o posti com’era Piazza del Mercato dove si parlava al fresco e i bambini giocavano. Piazza Mino verrà spianata e ribassata rispetto al traffico che continuerà a passare ai lati, s’immagina che pentola di gas di scarico che diventerà? Per andare a San Francesco per un po’ di verde c’è una salita tremenda che né io, che sono vecchio, né mia cognata con la carrozzina, possiamo fare.” Il mercato del sabato mattina è proprio di fronte ai cantieri dell’Auditorium. “Io non sono residente a Fiesole – ci dice Alessandro studente di Medicina a Firenze – vengo qualche volta a studiare alla biblioteca comunale, perché ci sono molti libri in francese e inglese ed è l’unica aperta il sabato pomeriggio. Ora con questi parcometri per studiare un pomeriggio dovrei pagare cinque euro”. Però c’è un parcheggio con sosta libera qui vicino alle Mura Etrusche. “Macchè, si tratta di una ventina di posti, è sempre pieno e così anche al parcheggio di via Duprè… o si cammina o si paga. Credo che rimarrò a studiare a casa il sabato.”
Conflitti di questo genere inevitabilmente scuotono anche i partiti, specialmente alla vigilia delle elezioni come in questo caso: ci sono stati dissapori tra Margherita e Democratici di Sinistra per il piano di riqualificazione, ma recentemente l’accordo sembra raggiunto.
Resta aperta la questione dell’enorme spesa (più di 5 milioni di euro) che il Comune dovrà affrontare per l’Auditorium, a scapito di interventi più urgenti, come più aree verdi e spazi di socializzazione. Ma Incatasciato risponde che l’Auditorium servirà anche a questo: “Sarà uno spazio di socializzazione, un contenitore da riempire con iniziative culturali. Un luogo che potrà ospitare iniziative cinematografiche, teatrali, musicali, uno spazio dove fare mostre. Sarà un progetto aperto alle iniziative e alle proposte dei cittadini. L’entità della spesa va considerata in relazione all’importanza di Fiesole come luogo di cultura internazionale.”
La questione della partecipazione, si sa, è cosa complessa. E anche stavolta sembra che le esigenze della cittadinanza e dell’amministrazione non coincidano. Speriamo che con la nuova giunta riprendano gli incontri e diano i loro frutti.

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