Latte in polvere

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Il Comune di Firenze non accetterà sponsorizzazioni dalle aziende che producono latte in polvere e altri sostituti del latte materno, in violazione del Codice Internazionale dell’Organizzazione mondiale di sanità. E toglierà dai propri uffici tutte le macchinette distributrici dei loro prodotti, sostituendole con quelle di altre ditte. Lo prevede una mozione approvata dal Consiglio comunale. Il nome della Nestlè non è citato, ma gli obiettivi sono abbastanza chiari. Il sindaco dovrà anche chiedere al Governo di nominare un Comitato di controllo che vigili sul comportamento delle compagnie. Il testo ricorda dati noti ma sempre inquietanti. Se tutti i bambini potessero essere allattati al seno, ogni anno nel mondo potrebbero essere evitate un milione e mezzo di morti infantili, perché il latte materno è importantissimo per la produzione di anticorpi. La scelta di non allattare spesso è dovuta anche alle pressioni commerciali e pubblicitarie esercitate dalle compagnie produttrici di latte in polvere, tettarelle e biberon.

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