L’approdo, un cocktail di culture

image_pdfimage_print

C’è una nuova insegna in via della Sala, bianca e con una chiara ed esplicita scritta in blu: Bar No Alcool. Tra le case di periferia, accanto ad un negozio di alimentari, c’è questo piccolo emporio stile vecchio west, curiosamente però senza tabacchi né alcolici. Ma perché questa scelta? ”Il bar è No alcool – ci risponde Massimo da dietro il bancone – perché tra i ragazzi del quartiere che lo frequentano ci sono anche dei musulmani. Per rispetto alla loro cultura [ma probabilmente anche per prevenire situazioni di alcolismo giovanile, n.d.r.] non si servono alcolici. E poi principalmente perché lo scopo di questo bar non è guadagnarci sopra, ma creare un luogo di aggregazione per i giovani del quartiere. Un posto dove si possa passare il pomeriggio senza dover per forza spendere qualcosa per avere il diritto di consumare le sedie, e dove la gestione è partecipata e condivisa con i ragazzi che lo frequentano”.
Massimo è un operatore sociale, ma dietro al banco si possono trovare anche Gabriele, Omar o Osama. “Ragazzi che frequentano abitualmente il bar e che partecipando alla gestione si assumono anche delle responsabilità importanti per la loro età (mediamente 16 anni). Kamal, Bujar, Sergio, Orcan, Daniel, Suad, Marco e gli altri, invece, hanno aiutato nella ristrutturazione del locale”. E si vede che il locale è stato arredato con cura. Carta dipinta a mano, tendine di cannuccia e muri colorati. ”I soldi ci bastavano solo per le mensole, ma volevamo farlo carino così ci siamo arrangiati”. Si bevono ottimi cocktails, rigorosamente analcolici ed a base di frutta, e si ascolta rap ed hip hop. Massimo ha il calore e lo spirito giusto di chi crede in ciò che fa e lo sta facendo bene, e si respira un’aria accogliente e familiare. Ma il bar l’Approdo è anche e soprattutto il pretesto per favorire l’integrazione e lo scambio tra le tante culture che popolano il quartiere.”Giornali e televisioni ci hanno troppo spesso abituato a stereotipi che il dialogo e l’interazione tra le persone vere fanno cadere facilmente. Così capita che un albanese ed un musulmano si scoprano in realtà grandi amici e ci si accorge che il senso dell’umanità sta al di sopra di qualsiasi cultura e credo”. Tra le attività in cantiere c’è anche quella di organizzare dibattiti e momenti di confronto tra culture e religioni diverse, “per far capire ai ragazzi che il mondo è tutto uguale, anche se visto con occhi diversi.”
Il bar l’Approdo si trova in via della Sala 2 ed è aperto durante la settimana dalle 12 alle 19.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *