13 dicembre 2018

L’acqua è un diritto umano

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L’acqua non è una merce, l’acqua non è un bisogno, l’acqua è un diritto per tutti. Questo afferma con forza il Contratto Mondiale dell’Acqua e questo fu ripetuto a Firenze il 21 e 22 marzo scorsi in occasione del I° Forum Alternativo dell’Acqua, che propose l’istituzione di una giornata speciale per la dichiarazione di questo “nuovo” diritto umano, imprescrittibile, universale e indivisibile. L’invito del Forum è stato raccolto: il 10 dicembre a Roma, su invito del presidente del Comitato Internazionale per il Contratto Mondiale dell’Acqua Mario Soares e del sindaco Walter Veltroni, si incontreranno per elaborare la dichiarazione parlamentari e rappresentanti della società civile, ma anche testimoni diretti della battaglia per il diritto all’acqua, provenienti da tutto il mondo. Si ribadirà il principio dell’acqua come bene comune, che come tale deve rimanere o diventare una risorsa gestita dal servizio pubblico, in ogni paese del mondo.

A questo proposito un emendamento del Ministro Marzano alla Finanziaria del 2004 (articolo 14) dà la possibilità agli Enti locali di affidare direttamente i servizi idrici a organismi pubblici, una norma di civiltà e di diritto, chiesta alla conclusione del I° Forum Alternativo di Firenze. Strano è che tra gli oppositori a questa soluzione contiamo, oltre al ministro Buttiglione, al Presidente della Confindustria e alle lobbies del settore, anche il partito dei Ds, che per bocca dell’onorevole Pier Luigi Bersani ha annunciato di voler restringere il provvedimento a pochi casi marginali, reintroducendo l’obbligo di gara. Sarebbe la fine di ogni speranza di gestione pubblica della risorsa idrica, con esclusivo vantaggio per le imprese. Un processo in linea con i tentativi di liberalizzazione e privatizzazione in atto a livello internazionale, che trovano nel Gats (l’Accordo generale sui servizi in sede Wto) la sua massima espressione.

La rete Lilliput, insieme al Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell’Acqua, risponde lanciando una petizione on line per chiedere ai parlamentari della Camera e del Senato, di difendere l’articolo 14. È importante far sentire la nostra voce, ed è importante farlo subito. Sul nostro sito www.altracitta.org troverete il testo della petizione da firmare e l’elenco degli indirizzi dei parlamentari a cui inviarla. Inondiamoli di mail!
Info: Comitato italiano per il Contratto Mondiale dell’Acqua www.cipsi.it

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