L’accoglienza non si può improvvisare

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Alla fine i somali sono stati sgomberati dal loro ultimo rifugio, la scuola Bargellini. Come al solito imponente lo spiegamento di forze. Almeno una decina di camionette tra carabinieri e polizia, ed altrettanta polizia municipale. Una soluzione per il loro alloggio è stata trovata solo in extremis, grazie all’intervento delle due consigliere dell’opposizione Ornella De Zordo e Monica Sgherri che hanno sollecitato in questo senso Lucia de Siervo, imbarazzata neo-assessore all’immigrazione del Comune di Firenze.
Per un mese i somali – che hanno ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiati – potranno essere ospitati all’ex-ospedale Banti. Esattamente la stessa soluzione proposta dal Movimento di Lotta per la Casa già sei mesi fa, e comunque un’altra sistemazione provvisoria. Per Monica Sgherri, capogruppo di Rifondazione Comunista a Palazzo Vecchio “la situazione sarà esplosiva nei prossimi mesi: si azzardano previsioni di 10.000 rientri in Italia a seguito dell’applicazione effettiva della convenzione di Dublino. Non è pensabile che solo alcuni comuni si facciano carico di questa emergenza, i fondi necessari devono essere stanziati dallo stato.” Per Ornella De Zordo, neoconsigliera di Unaltracittà/unaltromondo, “è necessario istituire per tempo un centro di prima accoglienza, una ‘casa dei popoli’ per chi proviene da zone di guerra”, una proposta che è diventata anche una mozione presentata al Consiglio comunale.
Speriamo si parli anche di questo al prossimo G5 tra i ministri dell’interno europei, che si terrà proprio a Firenze nel prossimo ottobre. A noi per ora è toccato sentire le sparate dei ministri leghisti, che nel mese di agosto hanno di nuovo lanciato l’allarme invasione e invocato l’istituzione di Centri di Permanenza Temporanea nei paesi di frontiera del nord Africa.
Nulla è stato detto su come gestire le situazioni già in corso. Ora più che mai, l’unica politica che chiede a gran voce la società civile è quella di chiudere quei lager per migranti che sono i CPT e cercare strumenti e soluzioni che restituiscano alla parola accoglienza il suo reale significato.
Non è difficile, basta vedere cosa vuol dire sul vocabolario.

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