La strada in tv, la tv in strada

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È passato poco più di un anno dalla prima trasmissione della prima telestreet italiana (Orfeo TV) e sono ormai un centinaio le telestreet in Italia. Da nord a sud senza esclusione delle isole.
Anche Firenze ne ha una. Abbiamo raggiunto Federico De Nardo, uno dei responsabili di Anelli Mancanti TV, la telestreet fiorentina che ha aperto i battenti in via del Palazzuolo 8, all’interno dei locali dell’omonima associazione culturale. “La tv nasce da un’associazione di volontariato che offre servizi per i migranti. Siamo partiti cercando un modo per dar voce agli stranieri. A livello pratico l’esperimento e la sfida è quella di migliorare l’informazione e distruggere tutti i comportamenti che sono frutto della disinformazione”.
Con una proiezione in piazza della prima trasmissione, la televisione è stata inaugurata lo scorso 26 giugno, con un palinsesto abbastanza generalista: programmi di cucina etnica, archivio, un resoconto sul campionato di calcio etnico organizzato dall’associazione.
E per i programmi futuri? “Per ora si inizierà con un’ora a settimana di materiale di archivio in cui verrà messo sempre più del nostro. Abbiamo in cantiere la formazione che ci permetterà di inserire altre forze nella redazione e di avere del materiale. Di fatto abbiamo scelto di trasmettere anche solo archivio per iniziare ad avere un pubblico che poi speriamo possa presentarsi in associazione e darci una mano”.
Ma qual è il vero senso di una realtà come Anelli Mancanti TV? “Non siamo una tv, siamo altro. Abbiamo la strada con cui confrontarci. Quando ci siamo messi al tavolo e abbiamo deciso cosa fare, ci siamo accorti che il lavoro da fare non era solo con la telecamera, anzi quello era l’ultimo. Prima bisognava creare situazioni, eventi, iniziative di ogni tipo, dalla valorizzazione degli spazi urbani alla sicurezza. I nostri punti di forza ora sono la consapevolezza di avere preso la strada giusta per dare significato a quello che stiamo facendo e una redazione che comincia a capire come farlo insieme”.
Attualmente i collaboratori sono una decina, tutti volontari, ma la Tv è continuamente alla ricerca di nuove persone che vogliano collaborare. Chiunque sia interessato, si faccia avanti, “d’altra parte la tv di strada la fa chi la vede e viceversa”. Rispetto alla situazione italiana, Anelli Mancanti TV spera nella nascita di un’associazione nazionale delle telestreet che possa acquistare un peso maggiore nella battaglia per il riconoscimento politico.
Dal punto di vista legislativo è già stato segnato un punto di non ritorno. Lo scorso 2 ottobre è stato approvato, in margine ai lavori sulla legge Gasparri (ancora in via di approvazione definitiva), un ordine del giorno proposto da alcuni deputati del centrosinistra che impegna il governo ad “ad attivarsi in tempi brevi affinché le porzioni di frequenze libere in ambito locale risultanti dalle zone d’ombra nell’irradiazione dei segnali televisivi possano essere utilizzate, su base non interferenziale, per attività di comunicazione”. In pratica si legittima l’utilizzo delle frequenze libere in ambito nazionale per trasmissioni locali a bassa potenza e con raggio limitato.
Le censure di questo governo scellerato sull’informazione non saranno, almeno in questo caso, legittimate.

Per saperne di più:
– Anelli Mancanti TV tel. 335-7373800 glianellimancantitv@libero.it
– Associazione Culturale Anelli Mancanti www.anellimancanti.it
– Telestreet: www.telestreet.it
– Legge Gasparri: www.telestreet.it/news/gasparri210.htm

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