La speranza si disegna coi pennarelli

image_pdfimage_print

C’è trepidazione nella stanza ottocentesca dell’opera Don Orione, dove vivono attualmente Marian, Viorel e la mamma. Stanno aspettando il padre che dovrebbe arrivare dalla Romania prima dell’operazione ai reni di Marian. “Arriva stanotte! No, domani mattina. Ma a quest’ora sarà già in Austria!” All’improvviso una telefonata scioglie i dubbi. è l’autista del pullman. Il babbo è rimasto nella Repubblica Ceca, non aveva i documenti in regola per passare la frontiera della Fortezza Europa. Del resto anche loro sono clandestini!
Stiamo parlando dei due ragazzi rumeni conosciuti dall’Altracittà nel numero scorso. Benché molto giovani, sono entrambi affetti da malattie progressive che li hanno resi disabili. La mamma li ha portati in Italia con la speranza in un’assistenza migliore, ma non hanno il permesso di soggiorno e questo li pone al di fuori dell’attenzione dell’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Firenze.
La sistemazione all’opera don Orione, sull’onda dell’indignazione popolare in seguito alla “svista” del Comune che gli ha gettato via le carrozzine, è infatti solo provvisoria. Se ogni tanto passate dalla stazione di Santa Maria Novella avrete sicuramente visto uno dei due ragazzi mentre fa dei disegni in terra con i pennarelli. E se avete avuto un attimo per fermarvi, probabilmente vi sarete anche accorti che sono molto belli: ci sono castelli e principesse, cavalieri e pescatori in allegorie della vita che fanno sorridere e commuovono.
Sono disegni che hanno la spontaneità e la freschezza di un bambino, ma esprimono i sogni e le speranze di un ragazzo di 29 anni con una forza d’animo ed uno spirito eccezionali.
Dal 16 di dicembre i disegni di Marian Padure saranno in mostra e in vendita presso la libreria McRaeBooks, in via dei Neri 32b (Zona S.Croce) 055 2382456. (R.D.)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *