26 settembre 2018

La sicurezza può attendere

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Percorrere via Pistoiese rimane sempre un rischio per coloro che ci transitano: la mole di traffico e le frequenti infrazioni al codice stradale provocano numerosi incidenti anche gravi. Le statistiche della Polizia Municipale parlano chiaro: novantadue sinistri fra il primo ottobre 2004 e il primo ottobre 2005 con tre morti, settanta feriti e otto contusi. è questo il bollettino della piccola guerra che si tiene ogni anno in via Pistoiese.
L’assessore comunale Graziano Cioni già nel Giugno scorso si era impegnato con la cittadinanza rilevando come questa fosse una delle arterie di vitale importanza per il miglioramento della sicurezza stradale. Cioni aveva individuato in quell’occasione alcuni interventi consistenti, che a suo dire sarebbero stati effettuati in autunno, con l’apertura di diversi cantieri.
Nel settembre scorso, però, in un nuovo comunicato l’amministrazione ha tenuto a precisare che i lavori partiranno invece nella primavera del 2006, con uno stanziamento di 500.000 euro per la costruzione di rotonde, isole spartitraffico, barriere fisiche fra le carreggiate, semafori a chiamata pedonale, strisce pedonali rosse ed infine la riqualificazione ambientale dell’area con aiuole, alberi e marciapiedi più larghi.
Tutto questo ad un anno dalla presa di coscienza del problema; insomma la gravità della situazione non è sufficiente ad accelerare gli interventi.
Molti cittadini, comunque, manifestano comprensione per la difficoltà e la lentezza di interventi strutturali come questi, che prevedono tempi di realizzazioni lunghi. Tuttavia sarebbero già contenti di una maggiore e più capillare presenza della polizia municipale che, essendo cosciente statistiche alla mano, della pericolosità della strada potrebbe e dovrebbe vigilare maggiormente nei tratti rilevati come più pericolosi.
Gli interventi strutturali sono importanti ma in presenza di un bollettino di guerra come questo forse basterebbe aumentare la vigilanza sul tratto stradale evitando quindi nel breve periodo gli incidenti stradali più pericolosi e iniziando nel frattempo quegli interventi dovuti per una migliore sicurezza di tutta l’arteria che collega la periferia ovest di Firenze.

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