La poesia delle bambole

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Al Poggetto le bambole diventano gnomi, fate, presepi. è lì, in via Tavanti, che l’associazione Pantagruel ha deciso di aprire un punto di esposizione e vendita di questi prodotti che ormai da tre anni vengono realizzati grazie al progetto “La poesia delle bambole”, che coinvolge le detenute del carcere di Sollicciano. Uno spazio in cui dominano gli oggetti di pezza, ma dove troverete anche prodotti del commercio equo e solidale e della stampa alternativa. Il progetto inizia alla fine del 2001, nelle sezioni femminili del carcere fiorentino, con un corso di formazione che sfocia poi in un vero e proprio laboratorio interno al penitenziario. Un anno dopo ne nasce uno esterno, per facilitare l’adozione di provvedimenti di semilibertà o di affidamento al servizio sociale. In questi anni 55 donne hanno creato bambole, dentro e fuori il carcere, mentre 3 lavorano tuttora con un contratto a progetto. L’iniziativa ha stimolato lo sviluppo di corsi analoghi anche per persone non detenute ed ha catalizzato l’interesse di alcune volontarie che aiutano il progetto. L’apertura del negozio nasce dalla voglia di far conoscere maggiormente le finalità di un’iniziativa davvero importante. “La poesia delle bambole” è in via Tavanti, 22a rosso a Firenze e l’orario di apertura è dal martedì a sabato dalle ore 10 alle 19.30 (orario continuato) e il lunedì dalle ore 15 alle ore 19.30. Tel. 055/473070, e-mail asspantagruel@virgilio.it.

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