15 novembre 2018

La otra campaña

image_pdfimage_print

Emulando Ernesto Che Guevara, a bordo di una moto nera nominata “Sobraluz” Marcos è partito il 1 gennaio 2006 per dare inizio a la otra campaña.
“Ya basta! Dobbiamo unire le nostre forze ed edificare dal basso in tutto il Messico”: partendo proprio dal motto che lanciò la rivolta zapatista nel 1994, il subcomandante Marcos, durante le prime tappe del suo tour che durerà sei mesi, ha incontrato centinaia di contadini nelle città e nelle comunità degli stati del Messico del sud.
Invocando “un movimento chefaccia a pezzi questo paese e che torni a costruirlo in modo più equo, libero e sovrano”, Marcos, il Delegato Zero, si rivolge non solo alla potente componente conservatrice e filo-liberista rappresentata dalle forze al governo e da una parte consistente dell’opposizione, ma anche ad una sinistra che vorrebbe riformata. Per raggiungere questo scopo l’Ezln ha lasciato la lotta armata e sta stipulando accordi con i tanti movimenti dell’arcipelago del mondo indigeno, contadino e della sinistra messicana, allo scopo di avere un’importante merce di scambio elettorale da contrattare con l’opposizione non conservatrice: non è infatti intenzione dichiarata dell’Ezln presentare liste o candidati nelle elezioni della prossima estate.
Il subcomandante Marcos incita il popolo messicano a “impugnare l’arma della ragione e trasformarla in forza per cambiare questo paese, governato attualmente da ladri e criminali”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *