14 novembre 2018

La lista, uno per uno i 7.128 morti nel tentativo di arrivare in Europa dal Sud del mondo

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Una lista drammatica, devastante, che mette insieme le 7.128 persone uccise negli ultimi anni dai fenomeni migratori verso la Fortezza Europa. Tutti documentati da fonti ufficiali, a cui vanno sommati i tanti di cui non sapremo più niente perché scomparsi per sempre in mare o perché dispersi nei deserti del nord Africa. L’ha messa insieme l’artista turco Banu Cennetoglu per descrivere una realtà inquietante che troppo spesso rimane tra gli eventi rimossi dalla nostra società perbenista. C’è il bambino somalo, senza nome, morto prima di nascere nello stretto di Sicilia il 23 ottobre del 2004. Oppure il congolese suicida in Belgio dopo che gli era stata negata l’assistenza sanitaria; l’etiope che si è ucciso solo e disperato in un tugurio di Newcastle, in Gran Bretagna; il curdo morto in un campo minato sul confine tra Grecia e Turchia; il pakistano soffocato in un tir nei pressi di Mantova. 7.128 storie tutte diverse eppure tutte uguali, perché figlie di una globalizzazione neoliberista disumana e di politiche europee che liberano i confini per le merci ma che soffocano il sogno di libertà di milioni di persone.
Il progetto di Cennetoglu è visibile sul sito http://www.the-list.info dove è pubblicata la lista al completo: 25 fogli formato A4 zeppi di nomi e cognomi, da stampare e attaccare ovunque, perché la vita di queste persone non sia finita invano.

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