La ‘fede viola’ acceca i fiorentini?

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Il calcio ormai non è più solo uno sport, ma una cosa talmente seria da far sembrare che l’interesse di una squadra combaci con quello della città che la ospita.
È quello che succede a Firenze in questi giorni, dopo le anticipazioni uscite riguardo al famigerato “progetto Della Valle” per lo sviluppo della squadra viola. Il progetto comprenderebbe la costruzione di un nuovo stadio da circa 40.000 spettatori, con annessi spazi per negozi, per tv e cinema, per il fitness, affiancati ad appartamenti e alberghi, nonché un parco giochi e musei.
Il tutto gestito da una fondazione, i cui introiti sarebbero reinvestiti in gran parte nell’acquisto di campioni per la Fiorentina. Con benefici per la squadra, ma anche per la città tutta, che da questo sviluppo guadagnerebbe ricchezza e occupazione.
Così la pensa una parte dell’Amministrazione Comunale, l’assessore Giani in primo luogo, nonché praticamente tutta la stampa fiorentina.
Noi abbiamo qualche dubbio… La storia ci insegna che progetti innovativi di questo tipo, basati su cemento e merci, sul consumismo sfrenato, sono in realtà fonte di degrado per i territori in cui vengono realizzati, altro che di sviluppo!
Tra l’altro proprio le aree dell’hinterland fiorentino su cui i Della Valle pensano d’investire (Osmannoro, Vingone, Campi Bisenzio) hanno già conosciuto interventi di questo tipo che, se hanno arricchito chi li ha realizzati (spesso catene commerciali non fiorentine), agli abitanti hanno portato solo nuove strade e cemento, con conseguente aumento di smog, rischio idrogeologico, rumore, come pure la distruzione degli spazi naturali presenti. E quindi un peggioramento della qualità di vita.
Perciò troviamo fuori luogo la gioia di Eugenio Giani quando parla del progetto e confessa di aver passato varie serate a discuterne coi dirigenti viola, quasi fosse un loro consulente e non invece un assessore comunale: non dovrebbe piuttosto lavorare perché i bambini fiorentini possano fare sport gratis o a prezzi modici nelle strutture pubbliche, invece di pensare all’interesse economico dell’ACF Fiorentina?
Se i fratelli Della Valle vogliono davvero rendere il calcio uno sport più equilibrato, potrebbero fare pressing sul ministro Melandri e sulla FIGC affinché impongano regole diverse, come per esempio un tetto per gli ingaggi obbligatorio per tutte le squadre.
Insomma per rendere la Juve più simile alla Fiorentina, invece che la Viola simile ai “gobbi”…

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