18 dicembre 2018

La convivenza si impara da piccoli

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la Ludoteca interculturale e il Laboratorio per la pace.
La prima è gestita dalla Commissione istruzione del Q1 e dall’associazione “Biblioteca della pace”, che da anni raccoglie e rende disponibili al pubblico testi in varie lingue, per grandi e piccini. Dell’associazione fanno parte diversi animatori e mediatori culturali, che, oltre a giocare con i bimbi, hanno aperto lo spazio anche alle famiglie: si sono così venute a creare occasioni di scambio organizzando nei locali della ludoteca feste tipiche dei paesi d’origine, l’Aid el Khbir araba, per esempio, o la Fiesta del nino latinoamericana. Anche quest’anno di sabato ci saranno feste organizzate direttamente dalle famiglie, con giochi, musica, spettacolini, merenda.
Quando non si festeggia, il sabato pomeriggio ci sono i laboratori: se l’anno passato c’erano quelli di danza araba, pittura e danze popolari, quest’anno è il turno delle fiabe: “Fiabe al cacao” da centro e sud America, “Fiabe e canti dal mondo arabo”, e altro ancora. Prima la mediatrice culturale Sanaa insegna l’arabo a bambini che altrimenti, pur parlandolo, non imparerebbero a scriverlo. Fondamentale infatti per una buona integrazione è valorizzare la cultura d’origine.
I corsi, gratuiti, sono accessibili anche ai bambini fiorentini: le spiegazioni vengono date in italiano, che è in realtà la lingua che accomuna i figli degli emigranti: i dialetti dei vari paesi arabi sono troppo diversi tra loro.
Probabilmente anche lo “sportello” continuerà la sua attività, completando il ciclo di incontri con Alessandra Bortolotti, psicologa dell’età evolutiva, e Eloisa Mingione, psicoterapeuta familiare, con cui i genitori hanno discusso e discuteranno di argomenti che riguardano l’educazione dei figli, come la televisione; l’assenza del padre; la coppia interculturale, e altro.
La Ludoteca interculturale si trova nel quartiere 1, in via Faenza n° 44a. Apre dalle 15.30 alle 18.30 tutti i giorni, e anche la mattina di martedì e sabato.
Il Laboratorio per la Pace ha sede nel quartiere 5, presso la scuola materna “La Nave”, in via delle Panche, ed è gestito dalla cooperativa “L’Abbaino”. Propone due tipi di laboratorio per bambini di scuola materna ed elementari.
Il martedi l’appuntamento è con “la scatola di Sabah”, bambina beduina della Giordania. Si imparano a costruire giochi con materiali da riciclare, proprio come Sabah, che abita in un paese povero, e i giocattoli se li deve fabbricare da sola con oggetti di fortuna. Sabah tiene i suoi preziosi tesori in una scatola. I vari giochi sono originari di diverse parti del mondo.
Il laboratorio del giovedì è intergenerazionale, ovvero i genitori vi partecipano con i figli. Si intitola “Diritti al cuore”: si sensibilizza sui diritti dei bambini attraverso un video e si crea giocando, con vari materiali e tecniche, anche non usuali.

Queste due realtà che creano intercultura, svolgono un enorme lavoro per il nostro futuro di convivenza e interazione, ma restano isolate, quando da parte delle istituzioni manca una volontà politica forte di creare i presupposti per una pacifica convivenza. Convivenza che non si risolve nell’accettazione passiva dell’altro, ma che richiede un’elaborazione dei vissuti di ognuno, che bandisca l’ignoranza.

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