La nuova Castello secondo Renzi, con cittadella e altro. Ma per Rossi c'è troppo cemento

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di Massimo Vanni, da Repubblica

Sono i giardini rinascimentali ad ispirare il primo disegno della Cittadella viola. Giochi d´acqua e un lago dalla forma lenticolare sulle cui sponde si affacciano gli edifici commerciali ipotizzati dai Della Valle. E´ il volto della Cittadella che il sindaco Matteo Renzi immagina davanti al nuovo stadio. E, assieme alla Cittadella, il volto della nuova Castello che lo stesso sindaco mostra nelle carte ancora fresche di stampa. Ma il governatore toscano Enrico Rossi frena. Su Facebook invita a riflettere sulla scelta di prevedere sui quei terreni la Cittadella.
Nel ridisegno di Renzi sono quaranta ettari in tutto, lungo la ferrovia e in prossimità della stazione di Castello, nell´angolo nord-est. Quaranta ettari sufficienti, secondo Palazzo Vecchio, ad accogliere il nuovo stadio, l´albergo e il resto degli edifici destinati ad accogliere attività commerciali, per un totale di 60mila metri quadrati di nuove costruzioni. Quaranta ettari di fronte ai quali la Regione storce la bocca.
Nell´angolo sud-est che si affaccia sul viale XI Agosto, potrebbe aggiungersi anche un´altra ventina di ettari di altre «attrezzature sportive»: campini o campi da tennis non è ancora stabilito. Quello che conta, nella nuova Castello firmata Renzi, è che il confine con Sesto dovrebbe essere destinato ad attività sportive e commerciali. Così come l´altra parte del parco, quella confinante con l´autostrada, sarebbe destinata all´aeroporto. Alla testa della pista che il sindaco vuole parallela all´A11, a parcheggi e agli altri servizi aeroportuali.
«La Cittadella di Renzi non ha niente a che fare con quella immaginata da Della Valle», salta su Massimo Piero del Pdl che di ettari ne vorrebbe ottanta. Della Valle però non si pronuncia. E Renzi si appresta a presentare il ridisegno alla Regione per la variante al Piano d´indirizzo territoriale (Pit) di fine anno: «Vedremo se la Regione ha voglia di fare la pista parallela, con l´adeguamento s´inaugura la possibilità di un nuovo rapporto con Pisa», dice per ora il sindaco. Insistendo sul nuovo tratto di tramvia che toccherà lo stadio e sulla riduzione del cemento.
Case ed uffici di Ligresti, del resto, sarebbero confinati in una lingua di terra stretta tra la Scuola dei marescialli e l´area delle attrezzature sportive: venti ettari contro i quasi cento fin qui concordati. Cosa che «non farà troppo felice Ligresti», dice del resto lo stesso Renzi. Che sta ora progettando di sospendere i permessi a costruire rilasciati dalla giunta Domenici a Ligresti. Un primo passo, forse, verso la revoca. Ma il presidente della Regione Rossi invita a riflettere sul ridisegno di Renzi.
«Leggo di una moltitudine di progetti sulla piana», dice su Facebook. «La variante al Pit conterrà una indicazione precisa: realizzare il termovalorizzatore, il parco e poi, come priorità, l´adeguamento dell´aeroporto. Vedo che si parla ancora di cemento, di molto cemento. Io penso invece che ci dovranno essere molti alberi e molti prati», fa presente Rossi.
La conferma dei dubbi del presidente circa l´inserimento della Cittadella viola a Castello («Troppa roba su quell´area», è il suo pensiero). «Un aeroporto è un gran bene: porta sviluppo, dinamismo, movimento, occupazione. Ma porta anche un serio problema di inquinamento che non potrà essere mitigato con il cemento. Nulla si può escludere ma in previsione io penso che per ridurre l´inquinamento serviranno molti alberi. Voi cosa ne pensate?», chiede Rossi ai visitatori di Facebook.

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