13 novembre 2018

“La messa non è finita”, Saverio Tommasi porta a teatro un processo a don Santoro

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“La messa non è finita”, di Ada Salas Macias

“Le Piagge sono quaggiù, cento km sotto il paradiso, trecento dal Vaticano, più a sinistra, lì, dove sta quel signore palestinese con la barba, Gesù. Con lui si va sul sicuro, sta dappertutto che vuol dire onnipresente che significa che c’è sempre anche se non lo vedi mai, sui registri di scuola c’ha scritto presente anche se alle interrogazioni sta zitto, un tipo così non può che stare alle Piagge. E’ uno dei pochi, di quelli importanti. La gente importante alla Piagge non ci viene, però ne parla.”

È un estratto da “La messa non è finita – processo per ‘smisurato amore’ a don Alessandro Santoro”, prodotto dalla Comunità di base le Piagge e dall’Associazione Il Muretto.

Lo spettacolo, che debutterà il 25 giugno al Teatro Puccini, è ispirato alla storia del quartiere Le Piagge e di don Alessandro Santoro. Il testo è stato scritto quasi di getto nei mesi successivi alla rimozione del sacerdote, colpevole di avere officiato il matrimonio tra un uomo e una donna nata uomo. Il testo è diventato anche un libro edito dalle Edizioni Piagge, con una prefazione dello scrittore Maurizio Maggiani.

I biglietti per lo spettacolo sono già in prevendita al Centro sociale il Pozzo alle Piagge – tel. 055373737 –  e costano 7 euro, ma con 10 euro è possibile avere anche il libro.

http://www.saveriotommasi.it/spettacoli/processo-don-santoro/

Ma chi è Saverio Tommasi, e cos’è la sua Cabina Teatrale?

“Dobbiamo trovare una forma diversa per fare il teatro, e Cabina Teatrale risponde a questa idea. È piccola fisicamente, ma anche troppo grande per una sola persona come me”. Così ci spiega lo stesso Tommasi, attore professionista e fondatore della compagnia teatrale che porta il suo nome. “Infatti, quando una persona si avvicina, può trovare una specie di centro sociale per l’essere umano”.

Cabina Teatrale è uno spazio che nasce per le relazioni umane.

Non si trova per caso lì dov’è, cioè al centro del quartiere 5, il più grande di Firenze. Cabina Teatrale ha le Piagge e Rifredi come sfondo per unire e costruire un rapporto più forte e umano tra questi. È uno spazio dove andare per trovare rifugio. Un posto costruito grazie all’immaginazione e all’impegno di Saverio, che è riuscito a creare vita in un piccolo edificio di due piani, che può contenere poche persone, ma molti pensieri.

Saverio Tommasi è da anni impegnato nella sensibilizzazione sociale e nell’informazione partecipata, attraverso forme artistiche che spaziano dal teatro ai video. Il proprietario e direttore artistico di Cabina Teatrale invita tutti quelli che lo desiderano a riflettere sui temi più controversi dell’attualità e partecipare ai dibattiti.

Immigrazione, sessualità, discriminazione… Gli spettacoli di Tommasi hanno sempre prezzi popolari, e con i ricavi si finanziano tutti gli altri progetti e le attività culturali, come le mostre o le proiezioni.

Nella Cabina Teatrale chiunque può ascoltare un’opera di teatro o ammirare una mostra fotografica. Gli spettacoli teatrali, scritti e interpretati dallo stesso Saverio, ovviamente spesso escono dalla Cabina e trovano spazio in teatri “veri” o in altri contesti.

Le mostre fotografiche o pittoriche sono realizzate da ogni tipo di persone. Chiunque, con o senza l’aiuto organizzatore di Saverio, può esporre la propria arte nella Cabina Teatrale.

Il suo pubblico è eterogeneo, dai bambini agli adulti interessati a visitare questo luogo così unico. “Voglio fare un teatro di riflessione per adulti, ma sono consapevole che senza un adeguato impegno con le giovani e giovanissime generazioni non sarà possibile, domani, un pubblico realmente attento e consapevole. Così una parte del mio tempo teatrale è dedicata a fare opere per i bambini”.

Si può andare alla Cabina Teatrale anche per leggere un libro nella piccola biblioteca situata in un angolo del primo piano. “Così, le persone che vogliono, possano passare il tempo semplicemente”, spiega Saverio. Ma c’è anche una videoteca gratuita. “È un posto per persone che condividono una stessa filosofia del vivere”. Tutti sono benvenuti alla Cabina Teatrale!

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