La Finanziaria delle beffe, quest'anno coperta dal TFR dei lavoratori

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di Paolo Trezzi

La manovra finanziaria in approvazione è coperta dal 33, dal 42, 5% dallo scudo fiscale. Ho personalmente molti dubbi sull’eticità della provvista, e comunque – egoisticamente – sono sereno per non aver conferito il mio TFR ad alcun fondo. Le lunghe mani del Governo erano più che un’ipotesi. Se però vi sembra lecito che una manovra finanziaria di una nazione debba essere “coperta” per oltre 1/3 dalla previdenza individuale, forse non condividiamo gli stessi valori.

Il Rapporto Sbilanciamoci! 2010
Il Rapporto Sbilanciamoci! 2010

Una volta la manovra finanziaria doveva essere coperta dal gettito fiscale e/o dal debito pubblico; ora si inventano di attualizzare il futuro? Sarebbe questo quanto prevede la Costituzione in materia fiscale? Io continuo a non essere d’accordo sul principio perchè mi sembra illecito fare cassa a svantaggio dei redditi futuri dei lavoratori dipendenti. E non mi servono a nulla, non mi consolano per nulla le parole dei politici di destra che ci ricordano che la predisposizione ai TFR fu introdotta da un Governo di sinistra ed ora è solo usata da un governo di destra. Io che sono fiero di non aver “convogliato” nulla del mio TFR; checché ne diceva la destra e la sinistra… praticamente ho schivato due avvoltoi con una fava!

Le giustificazioni che passano in questi giorni in radio e televisione ad opera di esponenti del governo in carica, i quali appunto, tronfi, tiravano in ballo i provvedimenti presi sul TFR dal governo precedente, mi fa venire in mente che siamo nel bel mezzo del paradosso. Se pensiamo che è notizia di oggi che le pensioni dal prossimo anno caleranno per colpa della revisione dei coefficienti (parametri ribassati dal 2010 tra il -6,38% e il -8,41%) autorizzati dai ministri Sacconi/Tremonti, non c’è da stare per nulla allegri. Per capire nel concreto quanto saranno più leggere bisogna distinguere il tipo di pensione e l’età contributiva. Il 3,7% in meno, dato pubblicizzato oggi sui mass media, è infatti nel presupposto di anzianità minima lavorativa di 18 anni e compimento del 57° anno di età. In sostanza hanno abbassato i minimi vitali!!!

Resta fuori, infatti, solo chi aveva già superato i 18 anni contributivi al 31 dicembre 1995. Quindi qui le beffe, l’impoverimento imposto e le sviste, stanno diventando tante, e le ultime appunto, in ordine di tempo, sono il governo che si “ciuccia” il TFR ed i contributi versati custoditi nel fondo INPS per coprire la finanziaria e l’abbassamento, deciso, delle pensioni. Intanto ci dicono di non preoccuparci se si fa cassa a svantaggio dei redditi futuri dei lavoratori dipendenti. Direi ottimo quindi, che mi lamento a fare? Effettivamente quel rene di troppo che ho mi tornerà utile…

Update: Sbilanciamoci ogni anno pubblica una finanziaria diversa e possibile, al di la dei giochi e delle prese di posizioni a priori. Qui trovate il documento da scaricare, mentre qui la rassegna stampa relativa alla presentazione (entrambi in .pdf, sul sito della campagna).

[Fonte Finansol.it]

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