La fabbrica dei «Cento luoghi». Come Palazzo Vecchio si prepara alle assemblee di martedì 28

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Marzio Fatucchi dal Corriere Fiorentino

«Novoli, Sala 3, edificio Dg». «Sì, affondato: ma non si può spiegare meglio?». «Scuole Verdi, sala gialla». «O scuola gialla, sala Verdi?». C’è fibrillazione, negli uffici di Palazzo Vecchio. Accordare 100 suoni con 100 luoghi non è una barzelletta. Il sindaco Renzi li aveva lanciati, i «cento luoghi» dove far parlare i fiorentini del futuro della città. Organizzarli, è un’altra storia. C’è da trovare una sede appropriata: mica si può andare a parlare di Castello nell’area sequestrata, ci si sposta alla sala della Parrocchia di San Michele. C’è da organizzare la logistica: non tutti i luoghi hanno posti a sedere, c’è da trasportare 50 sedie a volta. Se c’è un impianto audio. Qualche pretesa fa arrabbiare i tecnici: «C’è anche la rete?». «Sì, da pesca». «Intendevo il wi-fi». «E avevo capito!». E poi, c’è da trovare chi e come, tra assessori, consiglieri, presidenti e consiglieri di quartiere, si presta a incontrare i cittadini. Un cartellone verticale alto due metri per segnalare il luogo, migliaia cartoline con davanti il logo «I fiorentini cambiano la città», dietro sono bianche: alcune saranno personalizzate per pubblicizzare la sede delle iniziative. Altre verranno lasciate vuote per i partecipanti.
L’iniziativa dei «Cento luoghi» voluti dal sindaco Renzi e sui quali l’amministrazione comunale di Firenze intende lavorare per migliorare la città, si terrà martedì 28 settembre dalle ore 21, con cento assemblee pubbliche in contemporanea in altrettanti luoghi «simboli» di Firenze. Agli incontri si potrà scrivere la propria idea in un’urna che verrà raccolta dai responsabili.
Già, i responsabili: ma ce l’ha fatta Renzi a convincere tutti i consiglieri a partecipare? Dopo le iniziali diffidenze, in tanti hanno evidentemente cominciato a domandarsi: ma se poi arrivano cento persone, alle riunioni? Per un consigliere eletto con le preferenze, non è una domanda banale. E infatti si vedono arrivare in fila dall’ufficio del gabinetto del sindaco, a chiedere informazioni e conferme. Passa il presidente del quartiere 1 Stefano Marmugi: «Dove mi mettete?». «Io ho già aperto il blog», dice passando Massimo Fratini (Pd). Entra Federica Giuliani (Pd): «Siete impegnati, passo dopo?». Alcuni telefonano. «Vi chiamiamo domani», la risposta. Solo oggi saranno confermate le «location» di ogni consigliere. Ognuno ha dato una «preferenza». Non tutti saranno accontentati. E se c’è chi tira un sospiro di sollievo perché non gli è toccato Castello («Te lo immagini che grullaio, tra Cittadella viola e inchieste? C’è da essere fatti a fette», sfugge ad uno di loro), altri rimangono in attesa della telefonata che arriverà domani.
Ma già si sa che a Mantignano, per parlare del nuovo collettore, arriva Mirko Dormentoni del Pd. Ai vivai di Ugnano, Mantignano Eros Cruccolini di Sei. Alla sede della Misericordia, per piazza Duomo, si muove Marmugi. L’assessore Giuliano Da Empoli si piazzerà al Duomo (o nel cortile o nel salone de’ Dugento). Meucci al Teatro Puccini insieme a Maurizio Sguanci per la Manifattura Tabacchi. Il sindaco sarà alle Cascine, Stefania Collesei (Pd) all’ex Meccanotessile.
Unica a non partecipare, nel gruppo Pd, rimane Tea Albini. Il giudizio è noto, «una puttanata», e insiste: «Coriandoli gettati al vento». È rimasta sola, però. «Non sarà la prima volta, non sarà l’ultima — risponde — Poi ora che ho saputo che a metà dell’assemblea ci si deve fermare per uno spuntino per facilitare il dialogo e fare la foto da mandare mentre si saluta… guardi, il mio è un passato dignitoso».
Tra le sedi dell’incontro, si trova la libreria Edison in piazza Repubblica, il centro dell’impiego di Ponte al Pino per via del Pratellino: ma c’è anche a chi toccherà il centro della protezione civile all’Olmatello. Alcuni punti non sono praticabili: dell’inceneritore di San Donnino, se ne parlerà alla sede del Quadrifoglio in via Baccio da Montelupo. Verranno usati spazi di alcune scuole, il teatro Goldoni e quello della Pergola, la mensa del Maggio, la sinagoga, mentre i Frati francescani ospiteranno il dibattito su piazza della Vittoria. In alcuni casi, la sede è peripatetica: per Santo Spirito, doveva essere presso un istituto religioso, poi un’abitazione, poi la Fondazione Romano: è finita in via Sant’Agostino, agli ex Barnabiti.
Costo dell’operazione, finora, 9.600 euro iva compresa. «Con gli allestimenti si arriva a meno di 20 mila», spiega il direttore della comunicazione di Palazzo Vecchio, Giovanni Carta. Perché a Novoli i padroni dei cani sono stati costretti a chiedere: «Ci sono tre assemblee nel raggio di poche centinaia di metri (Casa della cultura, Puccini, alla Parrocchia e in un altro paio di sedi, ndr): ci dite dove possiamo venire per dire che l’area per cani fa schifo, i nostri animali scappano fuori saltando sulle panchine che avete messo davanti alla rete?».

0 Comments

  1. Maurizio Sarcoli

    Qualsiasi cosa pur di non lavorare, questo sindaco mi pare più adatto a fare il presentatore televisivo che l’amministratore: dove sono finiti i cento punti per cento giorni della campagna elettorale? è stato fatto un bilancio delle promesse realizzate, anche fuori del tempo indicato?
    Io leggo spesso i giornali, ma non mi è capitato di vedere nessun monitoraggio puntuale: mi sembra questa nuova campagna cerchi di nascondere il fallimento della vecchia.
    Mi sembra di ricordare uno che faceva promesse a raffica, spot e slogan senza realizzazioni concrete per far sognare: aspetta era, era… ah sì! Era Silvio Renzi!
    Non lo conoscete? o non lo volete riconoscere?
    Ciao, Maurizio Sarcoli

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  2. Gufo Reale

    Avete notato cera stata strombazzata una sede all’ex inceneritore di s San Donnino per la Piagge ,ma non se ne fa più nulla.
    Alle Piagge da ll’inizio di via Pistoiese a San Donnino non si parla di incontri ,perchè è evidente che non vogliono parlare delle cose scomode…e non sono poche.
    Se volessero parlare ad esempio di bonifiche ex Gover ,case popolari lasciate a mezzo (via del Pesciolino) , canale della Goricina cementato e puzzolente,depuratore non finito e discarica ferroviaria di Via Piemonte un posto lo possiamo trovare,ovviamente al Sindaco che ha fatto promesse elettorali …di yes man o woman non sappiano che farcene ,peraltro molti sono già noti e sperimentati da queste parti !

    Alza “la chiacchiera ” sempre e aspettiamo forse l’ennesimo supermercato o cos’altro non è dato a sapere nell’area ex Pippucci ieri e oggi ex Ganzaroli dove tutto è stato recintato e iniziati dei lavori.

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