La Comunità continua il suo lavoro. E' lunedì, ripartono le attività settimanali.

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Il giorno dopo la messa di congedo di Alessandro Santoro dalla sua Comunità, ripartono le attività settimanali dell’associazione il Muretto e delle cooperative Il Pozzo e Il Cerro. Oggi pomeriggio alle 15.00 si tiene il tradizionale doposcuola per i bambini e i ragazzi delle elementari e delle medie. I più grandi parteciperanno invece dalle 15.00 alle 18.30 al Progetto Rete, dedicato all’accompagnamento degli adolescenti nelle delicate scelte tipiche della loro età. Alle 17.00 i volontari del Muretto aprono le porte del centro sociale Il Pozzo agli stranieri che abitano nel quartiere per portare avanti con loro il percorso di apprendimento della lingua italiana, strumento necessario per una reale integrazione nel nostro paese. Alle 18.30 i ragazzi e le ragazze della Comunità continuano il percorso verso la Cresima mentre alle 21.15 al Pozzo va di scena la scuola informale per gli adulti, per dare la possibilità di leggere e scrivere alle tante persone analfabete del quartiere. Nel giorno di chiusura delle scuole resta aperto invece il Centro Gandhi, con le attività educative e di apprendimento dedicate ai bambini e ai ragazzi stranieri presso le scuole del territorio Paolo Uccello, Manzoni, Duca D’Aosta.

Continua intanto l’invio e la raccolta dei messaggi di solidarietà alla Comunità da parte di centinaia di persone. Nell’ultimo giorno, e solo sul sito della Comunità www.altracitta.org, sono stati raccolti oltre 400 messaggi (leggi qui i testi http://www.altracitta.org/?p=9914), mentre altre centinaia sono arrivati all’indirizzo di posta elettronica ilmuretto@libero.it. Altre 700 persone hanno firmato ieridopo la messa l’appello per far restare Alessandro alle Piagge.

Domani, martedì, parte inoltre il digiuno a staffetta sotto la Curia in Piazza Duomo. Sarà Marenna, vicina alla Comunità da anni (leggi qui la sua storia, http://www.altracitta.org/?p=2125), a dare il via a questa forma di resistenza nonviolenta nei confronti della decisione del Vescovo Giuseppe Betori di esiliare Alessandro Santoro in un limbo umano e spirituale.

Durante la settimana la Comunità deciderà infine le altre azioni per poter continuare il suo lavoro con Alessandro Santoro.

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