La Cité: storia di un amore… finito male? Lettera aperta

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ai media, alle cittadine e ai cittadini

In seguito all’ennesimo provvedimento sanzionatorio che mette in discussione la possibilità stessa di esistenza della libreriacafé La Cité di borgo san Frediano – il sequestro preventivo sulla base di una denuncia penale per disturbo della quiete pubblica – sentiamo il bisogno di condividere alcune riflessioni e considerazioni, spinti dalla convinzione che La Cité sia sempre più largamente percepita come uno spazio e un progetto non solo nostro ma della città tutta.

La Cité nasce nel 2007, in occasione di un bando comunale destinato a riqualificare zone degradate della nostra città. Il progetto originale, approvato dal Comune, prevedeva la realizzazione di una libreria caffè che svolgesse e promuovesse attività culturali (concerti, presentazioni, esposizioni, eventi culturali in genere).
Ed è esattamente quello che abbiamo fatto!

In sei anni abbiamo organizzato oltre 600 presentazioni di libri e attività seminariali, 300 esposizioni, 1500 concerti, ospitando tra i migliori artisti, pensatori, scrittori, musicisti, toscani e non solo. Abbiamo costruito rassegne di teatro, di circo, festival di musica, conferenze, all’interno e all’esterno della Cité, attivando reti di cooperazione e collaborazione con enti locali, associazioni, operatori culturali di ogni genere. Lo abbiamo fatto mossi esclusivamente dalla volontà di portare a Firenze eventi ed esperienze interessanti di respiro internazionale di alto livello artistico ed una socialità divertente e stimolante, ma non superficiale e mercificata. Crediamo che questi elementi possano contribuire a definire la Cité una realtà culturale e non prettamente commerciale. E riteniamo perciò che si meriti un trattamento consono alla sua natura.

Tutta questa nostra attività è stata svolta senza lucro. Abbiamo infatti operato come una cooperativa di lavoro a mutualità prevalente che si è limitata a remunerare il lavoro vivo svolto al bar nei locali della Cité reinvestendo tutti – tutti! – i ricavi economici per le attività culturali. In questo senso il nostro progetto è stato anche il tentativo di alcuni giovani di sottrarsi alla morsa e al ricatto della precarietà inventandosi un lavoro in grado di mettere a valore i propri interessi e passioni. Da questo punto di vista l’impressionante scia di provvedimenti amministrativi contro La Cité rappresenta anche una poderosa messa in discussione della possibilità dei soci e dipendenti della libreriacafé di lavorare e poter portare avanti progetti di autonomia e dignità individuale. Come se il nostro lavoro e le famiglie che esso supporta fossero figli di un Dio minore rispetto ad altre attività professionali a noi adiacenti. E sentire più volte associare il nostro lavoro, svolto con sacrificio e dedizione in vista della produzione di attività culturali, alla parola degrado, a continui ed enormi ostacoli amministrativi che ne mettono in discussione la legittimità stessa è la ferita più profonda che ci spinge ancora una volta a prendere pubblicamente parola.

Crediamo inoltre che la Cité abbia contribuito a portare a San Frediano e a Firenze un certo prestigio e una certa vivacità culturale (anche agli occhi dei turisti); ciò appare evidente dalle recensioni delle più importanti guide turistiche, siti, riviste specializzate di tutto il mondo. Fino ad alcuni anni fa ridotta a luogo deserto e buio, Borgo san Frediano è stata progressivamente ripopolata di attività, ed oggi rappresenta un importante snodo nella vita del centro storico centro storico, crediamo anche grazie al nostro lavoro. E’ proprio questo l’obiettivo di riqualificazione che si poneva il bando che abbiamo vinto alcuni anni fa. E ci sembra dunque ancor più paradossale dover subire una denuncia penale per il normale aumento della partecipazione alla vita serale di questa strada tutta, essere ancora una volta vittima di provvedimenti che sembrano confondere il concetto di libera arte e cultura con quello di degrado, la socialità con il codice penale.

In questi anni la Citè ha subito decine di multe, ordinanze, provvedimenti sanzionatori (mai per episodi di vandalismo, urla, ubriachezza, risse etc., sempre per il “rumore” provocato dalle persone che frequentano la Citè).
La nostra riflessione è la seguente: o si decide che in San Frediano non può esistere un’attività notturna o non si può sanzionarla continuamente per lo svolgimento della sua normale attività, a maggior ragione se si ritiene che questa abbia una valenza culturale per la città.
Il rumore delle persone che che vivono una città, un locale, un ristorante, un teatro è fisiologico e non patologico e la musica non è rumore ma è vita!!!

E allora…
Chiediamo alle istituzioni cittadine un aiuto per cercare una soluzione a questa situazione, per noi estremamente difficile, materialmente e moralmente.
Chiediamo ai cittadini e alle cittadine, affinché la disillusione e la stanchezza non prendano il sopravvento sull’entusiasmo, chiediamo di continuare a sostenerci come avete fatto in moltissimi in questi giorni nelle forme più varie, ognuno come può, per resistere… insieme.

La Cité libreriacafé

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