Italia condannata per i campi nomadi

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Con una decisione resa pubblica il 24 aprile scorso il Comitato Europeo per i Diritti Sociali (CEDS) ha deciso che l’Italia viola il diritto di rom e sinti ad un alloggio adeguato.
L’articolo 31 della Carta Sociale Europea, stabilisce una serie di impegni per gli stati europei, tutti violati: i campi sosta per rom e sinti violano l’impegno per favorire l’accesso ad un’abitazione dignitosa, gli sgomberi dei campi violano l’impegno a ridurre lo status di senza tetto, infine la mancanza di soluzioni abitative stabili viola l’impegno a rendere il costo dell’abitazione accessibile alle persone che non dispongono di risorse sufficienti.
La decisione è basata su un reclamo collettivo presentato dall’organizzazione internazionale ERRC (European Roma Rights center) in collaborazione con OsservAzione, centro di ricerca-azione contro la discriminazione di rom e sinti.

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