14 novembre 2018

Integrazione. Fiori di pesco, il cinese per tutti

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Insegnare il cinese a classi composte da ragazzi cinesi e italiani, tutti insieme. è questo il progetto “Fiori di pesco”, giunto al terzo anno di vita, realizzato presso la scuola media Manzoni e la Paolo Uccello del Quartiere 5 di Firenze, il quartiere con la più alta densità di immigrati provenienti dalla Cina. L’iniziativa, realizzata col contributo della Provincia e del Comune di Firenze, nasce dalla pluriennale esperienza del Centro di alfabetizzazione in L2 (italiano come seconda lingua) “Gandhi”. “Fiori di pesco” non è solo un modo per dare la possibilità di apprendere una lingua che ormai il mondo intero considera la lingua del futuro, ma è anche, o soprattutto, un ottimo strumento di integrazione fra i ragazzi delle scuole in cui vengono realizzati i corsi. Se da una parte servono per far conoscere e mantenere vive le radici culturali dei bambini cinesi, che spesso ritornano in patria subito dopo le scuole medie, dall’altra sono importantissimi per avvicinare i nostri bambini al mondo di provenienza dei loro compagni, così diverso e lontano dal nostro. “I questionari che abbiamo distribuito alla fine del primo anno di corso hanno messo in mostra come i bambini abbiano apprezzato l’esperienza”, ci spiega Caterina Bertelli, responsabile del Centro Gandhi, “è straordinario l’interesse e la curiosità che mostrano i bambini italiani verso la cultura e le tradizioni dei loro compagni cinesi”. Questo è lo spirito del progetto nato appunto sulla scia dell’esperienza dei laboratori interculturali gestiti dalla rete dei Centri di alfabetizzazione – a Firenze sono tre – e cresciuti moltissimo negli ultimi anni, tanto da essere realizzati ad oggi in ben diciotto scuole del Quartiere 5.

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