Insieme diciamo Sì. Nasce il Comitato regionale toscano per il quorum

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Riceviamo e pubblichiamo

Ci costituiamo in comitato regionale per il raggiungimento del quorum e per la vittoria del SI sui 4 quesiti referendari:

affinchè l’acqua rimanga un bene comune gestito nell’interesse della collettività;
affinchè il nucleare venga definitivamente abbandonato come fonte di energia del futuro;
affinchè i cittadini tornino ad essere uguali davanti alla legge come sancito dall’articolo 3 della Costituzione.

Saremo insieme per dare voce alle ragioni dei 4 SI e per difendere l’istituto referendario dal tentativo del governo di impedire il pronunciamento dei cittadini sottraendo loro lo strumento fondamentale di democrazia diretta previsto dall’art. 75 della Costituzione.

Dopo aver:

espropriato il parlamento della sovranità prevista dalla Costituzione, attraverso la legge elettorale (cosiddetto porcellum) che ha impedito ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti;

compromesso l’autonomia dei poteri dello Stato, affidando di fatto al capo del governo i poteri esecutivo e legislativo e tentando di assoggettare quello giudiziario;

il governo intende adesso impedire al popolo sovrano di esprimersi attraverso il referendum.

Alla calendarizzazione dell’appuntamento referendario a metà giugno invece che in coincidenza del secondo turno delle elezioni amministrative, con lo spreco di circa 350.000.000 di euro di denaro pubblico, si è aggiunto – attraverso il blocco della Commissione di vigilanza – il ritardo di più di un mese con cui i referendum iniziano ad essere pubblicizzati sulle televisioni di Stato. L’assenza di trasmissioni di approfondimento sui 4 quesiti referendari e l’emendamento-truffa tendente ad annullare il quesito sul nucleare puntano a far mancare il quorum e vanificare i referendum.

Tutto ciò da parte di coloro che di una malintesa sovranità popolare si fanno scudo per sottrarsi al controllo degli altri organi costituzionali mettendosi al di sopra della Legge.

Per sventare questo ennesimo attacco alla democrazia costituzionale chiamiamo tutti i cittadini a difendere i propri diritti costituzionali ed il futuro delle prossime generazioni attraverso il voto nel referendum del 12 e 13 giugno.

Domenico Gallo, Marcella Bresci, Paul Ginsborg, Maria Grazia Campus, Ubaldo Nannucci, Francesca Chiavacci, Alberto Asor Rosa, Mariella Gavarini, don Alessandro Santoro, Chiara Giunti, Francesco Baicchi, Rita Montera, Riccardo Campanelli, Cinzia Niccolai, Enrico Lauricella, Nadia Norcini, Cristiano Lucchi, Ornella De Zordo, Corrado Mauceri, Aldo Meschini, Roberto Passini, Paolo Solimeno, Roberto Spini, Gianfranco Tommassini, Massimo Torelli, Vincenzo Striano, Marco Manneschi, Francesco Pancho Pardi, Mauro Romanelli, Monica Sgherri, Simone Siliani

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