Incrocio di collocamento

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di Gabriel Ivan e Karima El Adraoui

In una società complessa come la nostra, come fanno gli stranieri a trovare quello di cui hanno bisogno? Come fa uno straniero a trovare lavoro? La situazione non è assolutamente delle più incoraggianti. Se è difficile per gli italiani trovare un lavoro quanto più difficile è questo per uno straniero? Sempre alle prese con una lingua che resta una lingua straniera anche se man mano viene fatta propria. Senza tralasciare poi il problema delle qualifiche, dei pregiudizi e anche della disponibilità del mercato nei confronti degli stranieri. Ma, potrebbe ribattere qualcuno, ci sono sempre i centri per l’impiego pronti ad accogliere tutte le richieste dei lavoratori regolari. Assolutamente vero, se non fosse che a parte vedere accettata la sua richiesta, il lavoratore ha bisogno anche delle risposte e quasi sempre le risposte devono essere più che tempestive, ancor di più quando si tratta di uno straniero. Fino ad allora come fare a sfamarsi, a pagare gli alti affitti?

L’unica soluzione è accettare qualsiasi cosa a qualsiasi prezzo ed a qualsiasi condizione. E dove trovare questo particolare tipo d’offerta di lavoro? Ecco che si scopre un mondo parallelo, subdolo ma a volte indispensabile per queste categorie di persone. In genere ci si rivolge direttamente ai connazionali tramite i quali è possibile trovare lavoro anche se si è irregolari.

Per le donne la maggior parte delle possibilità sono nel settore domestico: si presentano la mattina presto presso la Caritas o i Centri di ascolto dove sono disponibili indirizzi di persone che cercano collaborazione domestica o assistenza per gli anziani.

Esistono anche delle vere e proprie “agenzie”, che procurano il lavoro ma si fanno pagare il servizio da entrambe le parti, ma accettano solo di occuparsi di “regolari”. Oppure si può fare un giro negli ospedali per trovare anziani che hanno bisogno di una guardia notturna e che pagano anche molto bene. Fra connazionali niente di più efficace del passaparola, quando si trova un lavoro migliore il posto vacante si lascia ad un’amica.

Gli uomini invece trovano lavoro nell’edilizia. Si ritrovano la mattina presto in diversi punti della città dove passano i “patron”, se questi hanno bisogno di mano d’opera scelgono chi fra i presenti gli pare più robusto.
Questi i modi migliori per trovare lavoro, agli incroci dei semafori, alle fermate dell’autobus oppure alla Caritas.

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