14 novembre 2018

Inceneritori: i pasticci di Campi Bisenzio, le bugie di Montale

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Il Presidente della Repubblica ha sciolto il Consiglio comunale di Campi Bisenzio. Ma cosa è successo per arrivare ad una decisione così grave? Il sindaco di Campi legittimamente eletto nel 2004 è la diessina Fiorella Alunni. Allo scadere dei primi tre anni la maggioranza che la sostiene giudica però insufficiente la sua capacità di governare. Non avrebbe saputo gestire a dovere il piano urbanistico della città (è in corso un procedimento penale che ha coinvolto oltre 30 tra funzionari pubblici e imprenditori) e nemmeno la vertenza tra cittadini e amministrazione sulla costruzione del nuovo inceneritore della Piana.
La legge elettorale dei Comuni dice che se un sindaco si dimette si torna a votare. Ds e Margherita però non vogliono tornare alle urne perché temono un crollo dei consensi. La creatività non manca, a luglio si sviluppa l’idea di un rimpasto di giunta che rimette in pista come vicesindaco Adriano Chini, già sindaco di Campi per 14 anni. Subito dopo l’Alunni accetta un incarico incompatibile con la carica di sindaco (diventa presidente di Farmapiana, l’azienda delle farmacie) e si dimette, lasciando a Chini la reggenza del Comune. Il gioco dura poco, fino appunto allo scioglimento deciso da Napolitano il 12 settembre. Si andrà a votare nella primavera prossima, un anno prima della scadenza naturale. Chissà se i campigiani avranno ancora voglia di farsi prendere in giro da una classe politica del genere.
Intanto dalla provincia di Pistoia arriva l’ennesimo esempio di come le amministrazioni pubbliche non abbiano in considerazione i cittadini. L’inceneritore di Montale è stato chiuso a metà luglio dopo la pubblicazione dei dati di Arpat sui controlli dell’impianto. Le emissioni delle diossine e dei furani, pericolosissimi agenti cancerogeni, sono risultate ben 6 volte superiori ai limiti di legge. La cosa grave è che sia l’Arpat che la società gestrice Cis s.p.a. sapevano da tempo, senza comunicarlo, che emissioni simili mettevano a grande rischio gli abitanti della Piana fiorentina.
Come possiamo fidarci allora di quello che le istituzioni ci raccontano, ad esempio sulla salubrità del nuovo inceneritore di Case Passerini? Quando sarà chiaro che l’incenerimento dei rifiuti è sempre pericoloso nonostante le rassicurazioni dei politici? Quando si capirà che bisogna investire di più nella riduzione e nel riciclaggio dei rifiuti?

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