13 dicembre 2018

Inceneritori, l'assessore cacciata dalla giunta emiliana: "Guadagnano le ditte, perdiamo in salute"

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dell’Italia dei Valori, colpevole di aver proposto una politica dei rifiuti troppo europea.
L’assessore aveva infatti indicato un futuro prossimo senza inceneritori, una prospettiva che ha fatto venire i i brividi alle multiutilities, che vedono nei forni la loro gallina dalla uova d’oro e non intendono certo rinunciarvi.

da Il Mattino di Parma

“Il merito dello scontro era chiarissimo da mesi ed era il nuovo piano regionale dei rifiuti. I contrasti sono sorti su quello, sul modo di gestire i rifiuti in Emilia-Romagna”. Con queste parole, riportate dal sito di Radio Città del Capo, l’ex assessore regionale all’ambiente Sabrina Freda ha motivato il suo allontanamento dalla Regione.

“Quello che si era detto in teoria non è stato fatto nella pratica – ha spiegato l’ex assessore –. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione di aprire l’inceneritore di Modena ai rifiuti di tutta Italia. Con un atto tecnico si è creato un sistema per cui l’inceneritore andrà avanti all’infinito, e questo indipendente dall’impegno dei cittadini di Modena con la differenziata. La politica si è sottratta alle scelte in modo vigliacco“.

“Se la finalità pubblica è quella di andare verso il recupero e non verso lo smaltimento – ha affermato Freda – non posso pensare che in Emilia-Romagna si vogliano mantenere attivi per anni e anni gli inceneritori per ammortizzare gli investimenti. Quello che guadagnano le multiutility lo si perderà in salute e in qualità della vita. Gli impianti, voglio ricordarlo, sono pagati con le bollette dei cittadini”.

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