Inceneritore, decisioni insane

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Ci sono diversi tipi di inceneritori. Quelli di nuova generazione vengono chiamati termovalorizzatori perché producono energia bruciando rifiuti. Ma come sarà fatto quello che vogliono costruire a Case Passerini? Cosa brucerà , che scorie produrrà? La VIS, valutazione d’impatto sanitario, dice che l’acqua calda che dovrebbe uscire dall’inceneritore non potrà essere usata. Perché allora chiamarlo ancora termovalorizzatore?
Queste domande meriterebbero risposte precise nel caso si debba prendere la decisione di costruirlo. Eppure perfino la VIS si basa su dati medi presunti, visto che ancora dell’inceneritore non c’è nemmeno il progetto definitivo. Dati presunti e statistiche passate.
Ricercando la parola inceneritore nel sito della provincia si può trovare una notizia dell’anno scorso. Dicembre 2004. Passata, guarda caso, inosservata. Riguarda il sequestro del forno dell’inceneritore di Selvapiana, alla Rufina, nel comune di Pontassieve. L’Arpat ha accertato che l’inceneritore bruciava residui medici ospedalieri non avendone l’autorizzazione, essendo omologato solo per i rifiuti solidi urbani.
Sapete cosa è previsto nel piano provinciale dei rifiuti oltre a Case Passerini? Il raddoppio di Selvapiana con l’apertura di un nuovo forno per i rifiuti ospedalieri.
Ha fatto notizia che 100 medici si siano dichiarati assolutamente contrari alla costruzione dell’inceneritore a Case Passerini. Da quello che ci dice la VIS e da un recente studio sugli effetti dell’ex-inceneritore di San Donnino, risulta che la piana è già malata più del normale. “Questa è un’area tra le più popolate della toscana. Con l’inceneritore ci si ammalerà ancora di più”, affermano i medici. Ma i decisori replicano: “Abbiamo deciso di decidere!”: sono le parole di Matteo Renzi, presidente della Giunta provinciale, che annuncia la posizione dell’amministrazione sulla questione inceneritore. In realtà avevano già deciso prima, “il termovalorizzatore era nel nostro programma”, dicono i politici. Marcia indietro non si fa.
Ma perchè allora è stata chiesta la valutazione di impatto sanitario se la decisione era stata già presa? Ancora domande tra i cittadini ed i comitati che nel frattempo hanno organizzato due grandi manifestazioni, con un sacco di gente ed i bambini nelle strade. Ottomila persone a Campi Bisenzio. Un migliaio a Prato, causa maltempo. Il giorno dopo in consiglio comunale di Campi è avvenuto il ribaltone. Tutti contro l’inceneritore, con la maggioranza DS in evidente imbarazzo. “Crediamo che l’incenerimento sia la soluzione migliore per i rifiuti, ma siamo contrari a farne uno a Case Passerini.” Questa la dichiarazione votata dalla maggioranza. E allora dove farlo? Forse poco più in là. O farne uno unico, più grosso, tra Firenze e Prato?
Tante domande, e risposte molto confuse. Ma per far chiarezza nella testa della gente sempre Renzi annuncia che ci sarà una bella campagna di informazione per smentire questi “pseudoscienziati del nulla”. Dall’altra parte, quella dei politici, la scienza ha già sentenziato la verità. “Gli inceneritori non fanno male! L’ha detto Piero Angela!” ha affermato l’assessore all’ambiente Luigi Nigi.

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