In Burkina, per esempio…

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Il Burkina-Faso rientra nella lista dell’ONU dei paesi meno sviluppati ed è sicuramente una delle nazioni più povere del mondo: ma il paradosso vuole che per le strade di Orodara, la città detta il ‘frutteto’ del paese, il Kenedougou, la ricchezza enorme rappresentata da questa florida produzione va infatti sprecata a causa della mancanza di infrastrutture e di investimenti di capitale necessari a organizzarne l’esportazione o la vendita sui mercati locali. Presto però in questo settore interverrà una piccola impresa di essiccamento di frutta e legumi, gestita dall’Associazione Cristiana delle Donne della Parrocchia di Orodara, che potrà avviare la sua attività con il sostegno di un progetto di microcredito. L’idea è nata grazie all’amicizia, cominciata 15 anni fa per corrispondenza, tra Paola, una signora fiorentina, e Hervè, un giovane burkinabè, adesso parroco di Orodara. Fin dall’inizio i problemi quotidiani di sopravvivenza dei suoi parrocchiani e i suoi tentativi di impiantare delle attività, prevalentemente agricole, per garantirne il sostentamento, sono stati al centro delle loro lettere e Paola ha cercato per quanto possibile di aiutarlo in questi sforzi. Poi, nel corso di alcuni soggiorni di Hervè a Firenze, è venuta formandosi l’idea di presentare alcuni piccoli progetti imprenditoriali e richieste di finanziamento ad alcune ong e associazioni italiane. Dopo varie vicissitudini e risposte negative – l’organizzazione delle ong prevede la gestione di progetti di più larga scala – si è approdati a un progetto di microcredito per finanziare l’attività di essiccamento della frutta. L’Associazione delle Donne di Orodara ha perciò richiesto ed ottenuto da Etimos un prestito di 17mila euro, garantito da certificati di deposito sottoscritti da un piccolo gruppo di persone presso Banca Etica. Etimos (nato come Ctm-Mag) è un consorzio di Botteghe del Mondo, ong, cooperative sociali, associazioni, fondazioni ed enti religiosi, che si occupa di finanziare microcrediti, soprattutto nel Sud del mondo, e fornire, fra l’altro, assistenza tecnica, sviluppo, gestione e valutazione di progetti.
L’impresa che sarà realizzata con questo microcredito si occuperà di raccogliere ed essiccare in apposite strutture la frutta ed i legumi, per poi selezionarli e destinarli all’esportazione o alla vendita sul mercato interno. L’attività contribuirà a ridurre la disoccupazione di donne e giovani che saranno impiegati nell’impresa e si propone anche di promuovere l’introduzione del consumo di questi prodotti nella dieta locale.

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