In giro per l’Italia, ripensando alla Costituzione. E il 12 anche Firenze in piazza

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Alessandro Bezzi per l’Altracittà

Domani pomeriggio più di 100 piazze italiane si riempiranno in difesa della Costituzione. A Firenze l’appuntamento è alle 14 in piazza Annigoni, dove saranno presenti associazioni, gruppi informali, , un giovane laboratorio cinematografico, per realizzare un piccolo documentario-reportage sull’Italia a 150 anni dalla sua unità. Lo spunto è un concorso che chiedeva di reinterpretare in pochi minuti un articolo della Costituzione: letto il bando, l’idea nasce immediatamente. Percorrere in lungo e in largo l’Italia parlando dell’articolo 5 («La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento»), forse uno dei più attuali e controversi alla luce della riforma costituzionale del 2001, della crisi dello Stato nazionale nell’epoca globalizzata e del parallelo affermarsi di movimenti locali più o meno “aperti”.

Ci spiega Matteo: «Abbiamo cercato un’idea che potesse conciliare la nostra curiosità con i requisiti del bando; alla fine, abbiamo deciso di fare un giro in macchina per l’Italia,  chiedendo alle persone incontrate quale fosse il numero di province della loro regione. Una domanda tanto semplice è stata quasi il pretesto per provare a confrontarsi e discutere». Sì, perché durante il loro personale “Giro d’Italia”, i ragazzi di Iccrein si fermano in ogni regione, scegliendo in maniera anche casuale i posti e le persone da “intervistare”; il documentario si rivela quasi una scusa per fare un po’ di informazione,  conoscere  culture diverse e farsi domande sull’effettiva unità del nostro Paese.

È un peccato che i requisiti del bando impongano una durata limitatissima: il reportage che ne viene fuori è ben fatto e divertente, ma probabilmente non riesce a riassumere tutto il lavoro che c’è dietro. L’entusiasmo con il quale si sono girati il Paese, gli aneddoti che sono riusciti a farsi raccontare, il piacere di confrontarsi e farsi domande; a guidarli è la passione per il proprio lavoro, una genuina voglia di raccontare cercando di migliorarsi insieme ai loro progetti. E non potrebbe essere altrimenti, visto che parliamo di un’associazione di ragazzi uniti dall’amore per il cinema, che si autofinanziano e lavorano per terzi per poter portare avanti i loro progetti.

Comunque vada il concorso, basta un attimo per capire che sono già soddisfatti di quello che hanno fatto; mi raccontano orgogliosi di come una decisione presa in fretta e onerosa (avere una passione significa anche sacrificare studio, tempo e denaro) si sia rivelata uno dei loro progetti più interessanti, e di come siano orgogliosi di essere riusciti a terminare in pochi giorni un lavoro che avrebbe richiesto settimane, modificandolo e arricchendolo durante il percorso.

Proprio per provare a spiegare quanto il loro lavoro sia stato complesso, oltre al mini-reportage per il concorso (http://www.242movietv.com/video/concorso-video-creativi-per-costituzione-ci-siamo-fatti-l-italia), i ragazzi hanno anche girato una sorta di backstage per raccontare meglio quanto fatto (http://www.youtube.com/watch?v=NFAJOIFNOb0). Conciliare una passione autentica con un lavoro di informazione è difficile: ecco perché la storia del loro Giro meritava di essere raccontata.

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  1. red

    Piazza della Signoria invasa da oltre 8.000 manifestanti, bandiere tricolori, grandi cartelli con la scritta ”Mi piace la scuola pubblica” e una schiera di persone a formare un enorme slogan umano, una lettera per ogni manifestante, con la scritta ”Noi in piazza, governo a casa”. A scandire il ritmo del corteo le pentole del cacerolazo. E’ quanto sta avvenendo a Firenze nell’ambito del corteo ”In difesa della Costituzione e della scuola” organizzato a livello nazionale da Articolo 21, Liberta’ e Giustizia e Valigia Blu, e coordinato a Firenze, tra gli altri, da Cgil, Arci, Gruppo Cacerolazo e numerose altre sigle. La manifestazione, partita poco dopo le 15 da Largo Annigoni, si sta snodando per le vie del centro storico ed e’ diretta verso piazza Santa Croce. Tanti i bambini tra i quali alcuni con le pentole del cacerolazo ed altri invece con striscioni che riportano la scritta ‘Difendete il nostro futuro’. Molti anche gli studenti e docenti e rappresentanti del mondo della scuola. In tanti mostrano una copia della Costituzione, altri camminano avvolti in grandi bandiere tricolori. Presente anche una delegazione dei centri sociali. Tra i cartelli esposti anche alcuni in svariate lingue con lo slogan ”L’Italia non e’ un bordello”.

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