10 dicembre 2018

In bici alla scoperta della periferia

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Un gruppo di alunni della Sassetti- Peruzzi di Novoli sono  andati in bicicletta alla scoperta  di un altro pezzo di periferia: dalla  scuola al centro sociale Il Pozzo  delle Piagge. Sotto il titolo “Percorsi  di turismo sostenibile nella  periferia”,   spiega una dei responsabili del  Centro Sociale Il Pozzo, Ursula  Lumastro, in collaborazione con i  quali è stata organizzata la visita.  Il tragitto, sconosciuto per la  maggioranza degli studenti, si  snodava attraverso il parco delle  Cascine, la passerella dell’Indiano  e la pista ciclopedonale lungo  l’Arno fino ad arrivare alle Piagge.  Nel viaggio i ragazzi si sono  fermati per bere ad uno dei pochi  fontanelli di acqua di qualità della  città.  L’iniziativa rientrava nel progetto  di educazione ambientale “Scuole  in rete per una città bambina”,  promosso dall’Assessorato alla  Pubblica Istruzione del Comune  di Firenze in collaborazione con il  Laboratorio di progettazione ecologica  degli insediamenti (Lapei)  dell’Università di Firenze e le associazioni  “Veni Vidi Bici” e “La  città bambina”, progetto basato  sui metodi della progettazione  partecipata di luoghi e stili di vita  orientati alla sostenibilità. Nell’ambito  del progetto molte scuole  hanno attivato al loro interno  delle ciclofficine per promuovere  la mobilità sostenibile riciclando  vecchi rottami di bici abbandonate  e organizzando gite in bici su  luoghi significativi del proprio  territorio.  All’interno di questa doppia linea  di azione si è sviluppato con  gli operatori Anna Lisa Pecoriello,  urbanista del Lapei e Andrea  Buzzegoli dell’Associazione “Veni  vidi bici”, il laboratorio per le  classi IA e IC dell’Istituto “Sassetti  Peruzzi” coordinati dall’insegnante  Assunta Fulgaro.  La maggior parte degli alunni di  queste classi provengono da famiglie  immigrate da varie parti del  mondo, con una prevalenza di famiglie  cinesi insediate nella zona  dei vecchi borghi storici lungo la  via Pistoiese e all’Osmannoro.  Questa area della città ha sofferto  per lungo tempo di un forte stigma  negativo, “spesso la si vede  come una zona degradata e dove  c’è molta violenza, perciò volevamo  far conoscere ai ragazzi il  quartiere e le attività che si realizzano  e mostrare un’altra faccia  delle Piagge”, spiega un’altra delle  responsabili del Pozzo, Paola  Raspanti. Nel quartiere infatti si  svolgono attività di integrazione  per stranieri, percorsi educativi e  di sostegno per bambini, iniziative  di economia solidale.  “è importante scoprire che anche  se non ci sono monumenti, i quartieri  della periferia sono ricche di  cose altrettanto interessanti” sostiene  Lumastro.  La maggioranza delle attività si  realizzano nel Centro Sociale Il  Pozzo, che è stata la meta del percorso  sostenibile della scuola Sassetti.  Là gli studenti hanno visto  come si ricicla il ferro, come funziona  un orto biologico e capito  che cosa significa florovivaismo.  “Alcuni ragazzi non sapevano  neppure che alla scuola avevano  un orto, finché non hanno visto  il nostro” spiega Raspanti. Inoltre,  gli studenti hanno visitato la  bottega delle economie solidali ed  hanno imparato come lavora con  prodotti provenienti dai paesi del  Sud del Mondo.  Dopo la visita alle Piagge, a scuola  i ragazzi hanno scritto un resoconto  di tutto ciò che avevano  visto e le loro idee su quello che  si può fare perché Firenze sia una  città completamente sostenibile.

Anna Tapia Lopez

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