Immigrati e banche

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I lavoratori immigrati non hanno un rapporto facile con le banche, e viceversa: pregiudizi e diffidenza reciproca sono la regola.
Malgrado ciò, i cittadini stranieri possessori di un conto corrente sono ormai moltissimi: secondo una stima del CeSPI, Centro Studi Politica Internazionale, sono oltre 1.200.000 i clienti provenienti da Paesi in via di sviluppo e da Paesi con economia in transizione, cioè quelli che vengono considerati come immigrati.
Nel 2004 il volume complessivo di credito erogato agli immigrati è stato pari a 4,8 miliardi di euro, oltre 5 volte quello erogato nel corso dell’anno 2000. Il tasso di variazione medio annuo nel periodo è stato del +51,6%.
Le rimesse ai paesi di origine dei migranti dall’Italia ammontavano nel 2004 a circa 2 miliardi di euro (dati Banca d’Italia).

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