10 dicembre 2018

Immigrati, approvata la nuova legge regionale

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di Mauro Bonciani

La maratona durata più di 30 ore è finita. Alle 17 in punto di ieri il centrosinistra ha approva­to la legge sull’immigrazione. Il sì è stato salutato da un tiepido applauso. Per l’opposizione in au­la erano presenti solo i capigrup­po di An (Roberto Benedetti) e Forza Italia (Alberto Magnolfi) per il Pdl, con Marco Carraresi e Giuseppe Del Carlo dell’Udc. Gli altri consiglieri hanno abbando­nato l’aula «per non essere com­plici di questo atto grave», ha spiegato Benedetti. Risultato: 43 presenti, 39 sì, 4 no.

Il voto è arrivato grazie a un maxi-emendamento, contenente l’intera legge, tranne gli articoli già approvati, presentato dalla maggioranza che ha fatto decade­re automaticamente tutti gli emendamenti del Pdl (ne erano rimasti oltre settanta). Ostruzio­nismo impossibile, quindi, e vo­to in giornata, dopo il no al rin­vio in commissione (è stata inve­ce approvata all’unanimità la con­cessione di una pausa di 90 minu­ti per studiare il chilometrico emendamento). Il Pdl ha ribadito che già oggi inizierà a raccogliere firme per un referendum abrogra­tivo e ha auspicato che il governo impugni il testo per incostituzio­nalità.

«È una legge giusta ed equilibrata, ed ha alla base l’idea di regolarità. E proprio qui sta la differenza, differenza e non con­trapposizione, con la Bossi-Fini — ha detto Martini alla fine del dibattito — non è un testo rivolu­zionario, dà solo visibilità alle co­se che facciamo da tempo, dà di­gnità alla politica con la p maiu­scola che conduciamo per gli im­migrati regolari». Il presidente ha sottolineato la «convizione, coe­sione e la pazienza» della maggio­ranza. Poi ha ripetuto che l’ostru­zionismo è legittimo ma strumen­tale in vista della consultazione elettorale. «Questa non è una leg­ge contro il governo, è stata pen­sata quando c’era Prodi e non è stata cambiata; non è contro qual­cuno, ma vuole ribadire una posi­zione differente, nell’ambito del­le nostre prerogative, perché non esiste il pensiero unico. Non ci sa­rà alcun Eldorado per clandestini — ha proseguito — perchè si dà trasparenza e visibilità mentre i clandestini cercano le aree grige, le zone sommerse. E non ci sarà alcuna guerra tra poveri, perché purtroppo questa guerra c’è già per colpa dei tagli governativi al­le politiche sociali». Infine, Marti­ni ha attaccato sulle accuse di in­costituzionalità: «Deciderà la Cor­te Costituzionale, se come proba­bilissimo il governo la impugne­rà e noi ci rimetteremo alla Corte. Non sarà il governo ‘a fare stra­me della legge’».

Il Pdl, dopo aver sottolineato la gravità del maxi-emendamen­to, ha sottolineato i dubbi di ap­plicabilità di una norma fatta da 5 articoli più uno che ne riassu­me altri trenta. «È una legge in­costituzionale, illegittima, peri­colosa, che apre varchi alla crimi­nalità ed ai clandestini e discri­mina i regolari, che la maggior parte della società toscana non vuole e rifiuta», ha ribadito il centrodestra. «Gli elettori vi pu­niranno tra pochi giorni, come hanno fatto un anno fa» ha detto Alberto Magnolfi; «Già da doma­ni (oggi, ndr) inizieremo a racco­gliere le firme per il referendum, per cancellare questo atto grave, ideologico e antigovernativo», ha spiegato Roberto Benedetti. Il no arriva anche dall’Udc: «Non si possono fare forzature, equipa­rare i diritti dei regolari a quelli dei clandestini ed è stata persa l’occasione per migliorare il te­sto », ha spiegato Giuseppe Del Carlo. Reazioni anche dai parla­mentari Pdl. Mazzoni: «È una beffa anche per gli immigrati re­golari che rispettano le nostre leggi». E Gasparri, presidente dei senatori Pdl: «Spazzeremo via questa normativa».

Soddisfatta, invece, la maggio­ranza, per la quale alla fine hanno parlato i capigruppo. «È un passo di civiltà, contro il razzismo», ha detto Monica Sgherri (Rifondazio­ne). «Ora partirà una campagna di verità contro le vergognose pa­role del centrodestra», ha sottoli­neato Alessia Petraglia (Sinistra Democratica). «Sono un po’ più orgoglioso di essere toscano» ha affermato Paolo Marini (Pdci). «Una bella giornata» anche per Marco Montegagni (gruppo mi­sto), Mario Lupi (Verdi) e il socia­lista Giancarlo Tei, mentre Alber­to Monaci (Pd) ha sintezzato: «Questa legge rispetta al massi­mo il dettato delle nostre norme statutarie e non vedo nessun vul­nus alla democrazia, né tantome­no alla Costituzione. È il centrode­stra che ha perso l’occasione per condividere alcuni valori».

«Siamo soddisfatti che la Regione Toscana abbia approvato la nuova legge sui diritti degli immigrati». E’ il commento espresso da Ornella De Zordo di “Per Unaltracittà” insieme ai candidati per il Consiglio Comunale Antonio Berti e Marco Sodi. «Mentre il Governo Berlusconi va avanti a testa bassa nelle politiche che negano i più elementari diritti umani e già condannate dalla comunità internazionale, la Regione Toscana ha lanciato un segnale importante per garantire ai migranti l’accesso ai servizi, alla scuola, al lavoro, all’assistenza. Dovrà trattarsi del primo passo verso il tentativo di invertire la tendenza che porta alla soppressione dei diritti di fasce sempre più ampie di popolazione. Ci aspettiamo che la Regione accompagni la nuova legge sull’immigrazione con azioni mirate a concretizzare le politiche di accoglienza».

[Fonte Corriere Fiorentino – Per Unaltracittà]

0 Comments

  1. Francescodettoilpuglia

    Voi di sinistra volete che Firenze diventi la nuova Rotterdam, capitale di Eurabia. Dimostrate di essere al servizio dell’ideologia del pensiero unico, quello proposto a suo tempa dall’Olanda, laddove l’integrazione e il multiculturalismo sono miseramente falliti con gli assassinii di gente come Pin Fortuyn e Theo Van Gogh. Andate pure contro il buon senso comune… Le vostre pretese di appeasement alla non-cultura dominante, ignorante delle nostre tradizioni e dei nostri valori identitari, vi si scaraventeranno addosso il 6 e 7 giugno.

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  2. Francescodettoilpuglia

    Questa non è una leg­ge contro il governo, è stata pen­sata quando c’era Prodi e non è stata cambiata; non è contro qual­cuno, ma vuole ribadire una posi­zione differente, nell’ambito del­le nostre prerogative, perché non esiste il pensiero unico. Non ci sa­rà alcun Eldorado per clandestini — ha proseguito — perchè si dà trasparenza e visibilità mentre i clandestini cercano le aree grige, le zone sommerse. E non ci sarà alcuna guerra tra poveri, perché purtroppo questa guerra c’è già per colpa dei tagli governativi al­le politiche sociali». Infine, Marti­ni ha attaccato sulle accuse di in­costituzionalità: «Deciderà la Cor­te Costituzionale, se come proba­bilissimo il governo la impugne­rà e noi ci rimetteremo alla Corte. Non sarà il governo ‘a fare stra­me della legge’».
    Parole molto simili al sindaco di Rotterdam che ha reso la sua città la capitale di Eurabia di memori fallaciana…

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