13 dicembre 2018

Illegittimo quell'ultimatum americano..

image_pdfimage_print

La decisione dell’ultimatum Usa nei confronti dell’Iraq è illegittima. E’ stata presa al di fuori di ogni mandato delle Nazioni Unite, non è motivata politicamente. Ancor peggiore il rischio concreto di compromettere un ordine mondiale fondato sulla sicurezza e non sull’uso della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Una verità assoluta, palese (ma non per tutti purtroppo..), che i sindacati hanno fatto propria. Coerentemente alle scelte assunte a livello europeo dalla Confederazione Europea Sindacati, Cgil, Cisl e Uil hanno dichiarato di voler mettere in campo tutti gli strumenti democratici per scongiurare la guerra. Il mondo del lavoro ha alzato la testa, per esprimere la propria forte contrarietà alla direzione che alcuni “potenti” vogliono imporre al mondo. La guerra che è stata annunciata viola tutte le norme del diritto internazionale, che in nessun modo prevedono la possibilità di azioni belliche preventive, e colpisce profondamente il ruolo delle Nazioni Unite. Parole già sentite queste, ma che è necessario ripetere. Non deve passare in secondo piano il crimine che quest’azione aggressiva rappresenta. Come non possono essere negate le conseguenze inestimabili che tutto questo avrà sulla vita delle persone. Per non parlare della fase di incertezze e speculazioni economiche che si sta aprendo, con il rischio di provocare gravi danni allo sviluppo, alle condizioni sociali, a quelle dei lavoratori.
Con un comunicato stampa unitario, i sindacati hanno annunciato l’immediata richiesta di un incontro urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri, che forse ha dimenticato che l’Italia è vincolata al rispetto della Costituzione e alla Carta dell’Onu. Inoltre verrà chiesto al Governo di non mettere a disposizione di una tragedia annunciata uomini, strutture militari e infrastrutture logistiche, nonostante la già famosa lettera di ringraziamento di Bush.
Nella disperata eventualità – ormai certezza – che scoppi la guerra, Cgil, Cisl e Uil unitariamente proclameranno in tutta Italia azioni di sciopero, fermate di tutte le lavoratrici e lavoratori, manifestazioni in ogni città.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *