Il sol dell’avvenire

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È la prima fredda giornata di questo autunno, appena riscaldata da un pallido sole e sferzata dal vento. Sull’aia tanti balocchi colorati, due gatti a poltrire, la bandiera arcobaleno che sventola in un angolo.

Ecco arrivare Federico in compagnia di una grossa oca un po’ inquietante. “Qua ci sono i pannelli termici”, mi guida. Tra gli olivi 6 lastre inclinate di vetro scuro rivolte a sud.
“Il sole riscalda il liquido interno, che poi va ad una serpentina che a sua volta riscalda l’acqua di un serbatoio, collegato all’impianto idraulico del fienile. La superficie dei pannelli è calibrata sulle esigenze della famiglia o dell’azienda, quante persone, per quale uso, mediamente si calcola 1 mq a persona. Noi qui avendo l’azienda agricola – biologica – e quindi in vista delle esigenze igieniche di chi lavora qui, della vendita dei prodotti, del lavaggio dei contenitori, ecc. avevamo bisogno di una quantità più elevata pari a quella di 12 persone.”

Un po’ più distante invece una struttura in legno sorregge i pannelli fotovoltaici: “Questi hanno una potenza di 1 kilowatt di elettricità, a corrente continua. Poi una specie di trasformatore la rende alternata, cioè disponibile per gli usi domestici. I pannelli funzionano da subito, appena collegati attaccano a produrre, ovviamente se c’è il sole. Usando l’elettricità che ti fai da te il contatore non gira e quindi risparmi”.

E se in quel momento non è acceso niente? “Questo è un aspetto interessante, perché l’energia prodotta la ricompra l’Enel!”
Sul serio? “Sì, per esempio d’estate, mettiamo che siamo in vacanza altrove, proprio quando ci sono più ore di sole e quindi più produzione, l’energia prodotta andrebbe sprecata, invece l’Enel la utilizza “dirottandola” su altri utenti. Per conteggiarla c’è un altro contatore, e poi ti viene scalata dalla bolletta, con l’unico limite che non puoi venderne all’Enel più di quanta ne compri.”

Insomma questa scelta individuale influisce in qualche misura anche nel bilancio collettivo, oltre che aziendale e familiare? “Esatto. Si tratta di una goccia nel mare, però almeno fino a ieri la politica puntava ad incentivare queste scelte alternative”.

Parliamo di costi, allora. “Sia per i solari che per i fotovoltaici abbiamo usufruito di finanziamenti regionali, che nel nostro caso hanno coperto il 40% della spesa. L’impianto fotovoltaico è più costoso e ci vuole più tempo per ammortizzare la spesa. I fondi stanziati l’anno scorso per i privati – fino al 75% del costo (Ministero dell’Ambiente-Regione) – si sono rivelati di gran lunga inferiori alla richiesta, molti sono rimasti fuori e sono stati messi “in graduatoria” per la nuova tornata di finanziamenti.”

Ma dopo il recente black-out sembra che la necessità sia costruire nuove centrali… “I pannelli certo non ci hanno evitato il black-out, visto che di notte il sole non c’è e noi non abbiamo un accumulatore. Però quello che è successo si sarebbe potuto evitare con una gestione più accorta, per esempio tenendo accese delle centrali “di riserva” anche quando prendiamo l’energia dall’estero nel momento in cui costa di meno, cioè la notte.”

Quindi piuttosto che costruire centrali nuove, gestire meglio quelle che ci sono ed evitare di affidarle a privati il cui solo interesse è guadagnare il più possibile? “Direi di sì. E credo che sarebbe bene incoraggiare al massimo queste scelte alternative più ecologiche e sostenibili… Credo ad esempio che molti non sappiano neppure della possibilità dei finanziamenti, o la vedano come una cosa complicata. Invece tutta la faccenda è stata abbastanza semplice, e anche da parte del Comune c’è stata disponibilità per le autorizzazioni. All’Enel, magari, non sembravano troppo informati e ci siamo dovuti rivolgere ad altri “pionieri” …”

E per chi vive in città? “I pannelli possono essere montati anche sul tetto, o in giardino, dovunque batta il sole. E nella costruzione di case nuove, il tetto può essere progettato già con pannelli inglobati all’interno. Si tratta sempre di calcolare se la scelta è conveniente… non solo per il nostro bilancio aziendale o familiare, ma anche per quello cittadino, nazionale e alla fine per il pianeta.”

LEGENDA:
Pannelli solari fotovoltaici:
Costano circa 9.000 €/kw installato (+ IVA 10%) e occupano circa 10 mq/kw
Ammortamento per consumi medi: con il finanziamento al 75% circa 8 anni, con il finanziamento al 40% circa 20 anni
Si possono produrre circa 3,82 kwh/giorno/kw (l’Enea dice 4,2)
Risparmio medio annuo sulla bolletta per una famiglia di 3 persone: circa 240 Euro

Pannelli solari termici
Costano circa 500 €/mq – si calcola 1 mq a persona – (+ IVA 10%)
Ammortamento in meno di 8 anni con un contributo al 40%.

Finanziamenti per utilizzo di fonti di energia rinnovabile
– Aziende agricole: Decreto n. 4014 del 2 agosto 2002
Parametri per l’approvazione: utilizzo di energia rinnovabile, risparmio di tonnellate equivalenti di petrolio e della riduzione di CO2
Tempi per realizzare i lavori: 1 anno dopo l’approvazione del progetto (da considerare qualche mese per ottenere i permessi dal Comune)
Tempi per l’erogazione dei fondi: qualche mese oltre la fine dei lavori
– Privati: delibera regionale 183 del 3/3/2003 per i pannelli solari termici, con finanziamenti del 25%;
per i pannelli fotovoltaici, delibera regionale 819 del 23/7/2001 e programma “Tetti fotovoltaici” del Ministero dell’Ambiente, con finanziamenti fino al 75%.

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