Il primo maggio altrove

image_pdfimage_print

Primo maggio, festa dei lavoratori. Cosa si festeggia e come?
Il primo maggio 1998 io ero in Italia da meno di due mesi. Nessuno mi aveva avvertito (e perché farlo?) di cosa succedeva. Non passavano gli autobus, i negozi erano chiusi, io non avevo neanche una briciola da mangiare, e le poche persone che conoscevo erano irraggiungibili. Perdipiù, pioveva a dirotto. Ero disperata. E tutto per non conoscere le abitudini italiane!
Cosa succede in altri paesi in questa data?
Ci racconta Yumi che “in Giappone le celebrazioni cominciano il 28 aprile, giorno del compleanno del vecchio imperatore e finiscono il 5 maggio con la festa dei bambini. Il primo maggio non ha rilevanza in se steso, praticamente viene assorbito da questa settimana che per i giapponesi è molto importante, tanto da prendersi le ferie, abitudine poco frequente nel mio paese.”
Secondo Antonieta, in Messico, “il primo maggio si festeggia con una parata organizzata dal governo, nella quale sfilano tutti i tipi di lavoratori, pubblici e privati. è una cosa molto bella perché passano gli aeroplani dell’Aeronautica militare e fanno un po’ di spettacolo per la gente, cosi chi è lontano e non può andare alla piazza principale, al Zocalo, comunque ha la possibilità di godersi l’esibizione. Inoltre la parata viene trasmessa in tutti i canali in simultanea… I negozi sono aperti e gli autobus funzionano proprio perché la gente possa, in questo giorno di festa, spostarsi e approfittare a fare spesa.”Abbiamo infine raccolto le parole di Wilma, pensionata: “In Argentina le cose sono molto cambiate… quindici anni fa, quando ancora lavoravo, il primo maggio era considerato una festa importante, i posti di lavoro erano chiusi, trovavi solo qualche bar aperto. Era abitudine di alcune ditte festeggiare gli impiegati con un pranzo, una festa o qualche regalo. Ora non si fa più. Ora i negozi, e non solo, sono praticamente sempre aperti.”
Insomma, non sempre tutto il mondo è paese.

All’origine del primo maggio vi fu il grande movimento di lotta che negli anni ‘80 del XIX secolo mobilitò milioni di lavoratori in America ed in Europa per la conquista delle otto ore lavorative, e non solo. “Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire” fu lo slogan usato nelle manifestazioni. Si aprì così la strada a rivendicazioni generali e alla ricerca di un giorno, il primo maggio, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e per affermare la propria indipendenza.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *