23 settembre 2018

Il presidente dimezzato

image_pdfimage_print

L’Argentina ha un nuovo presidente ma senza la benedizione delle urne; infatti Nestor Kirchner non ha vinto alcuna elezione ma è entrato nella Casa Rosada il 25 maggio perché il suo rivale Carlos Menem si è ritirato clamorosamente dal ballottaggio. Menem era stato il candidato più votato al primo turno ma i sondaggi davano sicuramente vincente Kirchner così l’ex presidente, in carica dal 1989 al 1999, ha preferito rinunciare piuttosto che affrontare un pesantissimo KO.
Kirchner è diventato così il primo presidente nella storia mondiale a salire in carica senza essere stato confermato dal voto popolare. La sua unica legittimazione è il 22% ottenuto al primo turno.
Kirchner è un avvocato di 53 anni, governatore di Santa Cruz in Patagonia, che si è presentato alle elezioni presidenziali con l’appoggio del presidente uscente Eduardo Duhalde; portavoce dell’ala progressista e innovatrice del peronismo, Kirchner ha annunciato investimenti statali e la creazione di nuovi posti di lavoro. Ma questo non basta a smuovere gli entusiasmi di milioni di argentini che, negli ultimi anni, hanno avuto ben poche occasioni per rallegrarsi. La fiducia nello Stato non esiste più, Plaza De Mayo è vuota non ci sono festeggiamenti per il nuovo presidente, le uniche manifestazioni sono quelle dei piqueteros che continuano a chiedere pane e lavoro.
Lo stesso Duhalde ha dichiarato che Kirchner è il nuovo presidente, ma un presidente dimezzato e non solo a causa della velenosa competizione elettorale ma perché egli raffigura il “meno peggio” di ciò che poteva capitare al paese.
Il neopresidente ha compiti molto difficili: innanzitutto far dimenticare agli argentini come è salito al potere, poi fare fronte alla gravissima crisi economica sicuro che non potrà aspettarsi l’appoggio della società civile argentina. Infine, trovandosi di fronte ad un bivio, sceglierà di continuare la strada tracciata per lui da Duhalde o diventerà, finalmente, il presidente del cambiamento?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *