21 settembre 2018

Il metodo è tutto. Gli incontri della Comunità di Base

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Mica facile, mettere insieme gente di tutte le età, con storie diverse alle spalle e prospettive diverse davanti, nel tentativo di dare senso ad una comune appartenenza territoriale e far emergere una sorta di sogno comune. È questo il tentativo costante della Comunità di Base delle Piagge, un po’ collante, un po’ ancora di salvezza, un po’ terreno fertile per le tante iniziative che nascono nel quartiere. A metà novembre si è svolta un’assemblea della comunità: una giornata a metà strada tra il lavoro e la convivialità. L’impressione che ne ha avuto una neofita del quartiere come chi scrive è stata di un’occasione molto feconda, che ha aperto nuovi canali e messo in comunicazione sensibilità diverse, senza nascondere i problemi. Il metodo di lavoro non è stato scelto a caso: prima una riflessione individuale, poi un confronto in piccoli gruppi, quindi una condivisione più generale delle idee scaturite. Un metodo che deve molto a don Milani e alla sua tecnica di scrittura collettiva. Nel concreto, si è trattato di individuare le parole chiave più appropriate per descrivere la comunità. Prima in gruppetti e poi tutti insieme, le parole sono state confrontate e riunite per affinità; il passaggio finale, per ogni insieme, è stata la scelta del termine che più rispecchiava la sensibilità di tutti. Più o meno la stessa tecnica è stata applicata quindi ad una serie di quesiti, ad esempio sul significato della propria presenza nella comunità, sugli obiettivi, sui problemi, sui rapporti con il territorio. Più che il risultato, però, è da sottolineare la pratica messa in atto, che, per stimolare la partecipazione attiva, vale più di cento discorsi. La giornata naturalmente ha permesso anche di focalizzare le criticità; i dubbi più seri riguardano il rapporto tra la comunità e tutto il resto dei ‘piaggesi’, che spesso guarda a quest’esperienza come ad un corpo estraneo e autoreferenziale. Il lavoro da fare è ancora tanto; prossimi appuntamenti: 18 gennaio e 28 marzo.

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