Il lavoro flessibile secondo Treu (legge 196/97)

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Lavoro interinale: un’agenzia “fornitrice” assume lavoratori e li mette a disposizione di un’altra impresa “utilizzatrice” in via temporanea. L’agenzia è rimborsata dall’impresa, che pagherà una cifra pari alla retribuzione del lavoratore più una quota per il servizio fornito.
Lavoro a tempo determinato: contratto con tutte le garanzie del cosiddetto “lavoro fisso” in base alla categoria di appartenenza ma con scadenza prefissata, il cui utilizzo è vietato per sostituire lavoratori in sciopero o in aziende che abbiano effettuato licenziamenti nei 6 mesi precedenti.
Part Time: contratto di lavoro a tempo parziale, incentivato dalla Legge Treu sia nella forma orizzontale (orario di lavoro giornaliero parziale) che verticale (orario concentrato su alcuni giorni della settimana o su alcuni mesi dell’anno).
Contratto di formazione-lavoro: contratto a tempo determinato, rivolto a giovani tra i 16 e i 32 anni per una durata massima di 12 o 24 mesi.
Tirocinio formativo e di orientamento: esperienza formativa di tempo limitato finalizzata a favorire l’incontro tra giovani e mondo del lavoro e ad acquisire esperienza diretta sul campo. Possono svolgerla soggetti che hanno assolto l’obbligo scolastico per una durata non superiore a 12 mesi.
Lavoro ripartito o Job sharing: contratto che comporta la condivisione di un unico posto di lavoro tra due lavoratori, ovvero suddivide l’orario secondo una percentuale precisata sul contratto, ma che può essere cambiata in qualsiasi momento (a differenza del part-time).
Lavoro parasubordinato: contratto di lavoro a metà tra la forma dipendente e quella autonoma, senza vincoli nella fissazione delle modalità, durata e retribuzione della prestazione d’opera. La prestazione d’opera occasionale è un rapporto non reiterato la cui durata può prolungarsi nel tempo, senza vincoli di orario, prevede la proprietà dei mezzi e attrezzature; collaborazioni coordinate e continuative si caratterizzano per la reiterazione e la coordinazione (connessione funzionale) tra prestatore d’opera e committente, l’uso di mezzi propri del prestatore; associazione in partecipazione: partecipazione agli utili di una impresa in cambio di un apporto che generalmente è il lavoro dell’associato, viene usato come forma di retribuzione incentivata nel commercio e nei servizi.

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