15 dicembre 2018

Il Forum Fiorentino

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Un esperimento riuscito a metà per il carattere diverso che hanno assunto le due giornate, divise tra una prima parte dedicata al lavoro in gruppi ed una seconda, più inconsistente, orientata ad una magmatica e politicizzata assemblea plenaria. Ciò che comunque rimane di positivo è il patto, forse non esplicitato dalle molte persone presenti, di voler incontrarsi per lavorare su obiettivi comuni e condivisi. Quasi una necessità avvertita dai più che si è tradotta in un proficuo e partecipato lavoro di gruppo. Ben nove laboratori di lavoro che hanno affrontato un po’ tutta la gamma dei temi più sentiti dalla società civile e dal movimento.
Ha trovato così spazio una discussione sulla guerra che affligge molti paesi del mondo, ma anche un approfondimento sulle principali campagne legate al commercio d’armi come la ben conosciuta “Banche Armate” e quella sulla tutela della legge 185/90.
Di Tobin Tax, transazioni valutarie e relative speculazioni finanziarie si è discusso nel laboratorio sul “neoliberismo e finanza internazionale”.
A trattare le tematiche più vicine al contesto fiorentino hanno pensato invece altri 2 gruppi, il primo concentrando la propria riflessione sul bilancio partecipato e sui possibili modi di attuarlo a Firenze, il secondo, dedicato all’ambiente e al rispetto del territorio, parlando di Alta Velocità e dei molti problemi ambientali non risolti all’interno della nostra Regione e Provincia.
Non sono poi mancate le riflessioni sul mondo dei migranti, sull’identità di genere e la questione della donna ai tempi della Globalizzazione. Presenti all’appello anche altri temi forti, come quelli inerenti il mondo del lavoro, della giustizia sociale e dell’istruzione. Ultimo dei nove gruppi, ma non per questo meno importante, quello dedicato al consumo critico e ai nuovi e possibili stili di vita.
Insomma un bilancio positivo quello che esce dal lavoro interno ai gruppi nella prima delle due giornate del Firenze Social Forum.

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