IL FILM – Per Peppino e Felicia

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Peppino Impastato era un giovane di Cinisi che invece di stare zitto e tirare a campare decise di alzare la testa e parlare. Parlare di una realtà dominata dalla mafia, dal potere politico corrotto, dall’ignoranza e dalla rassegnazione della gente.
La sua piccola radio libera, i suoi giornali ciclostilati, davano tanto fastidio che Peppino un brutto giorno saltò per aria “mentre preparava un attentato”, così fu deciso dalla prima inchiesta.
Il film di Giordana racconta la breve vita di Peppino Impastato e ne disegna, col protagonista Luigi Lo Cascio, un ritratto sincero e commosso, sia quando narra il suo impegno civile, sia quando si sofferma sui suoi sentimenti più intimi, il legame con la madre amatissima, il rapporto difficile col padre, piccola pedina del boss “Tano Seduto”, fino alla morte tragica e al funerale partecipato da tanti compagni.
Dopo aver lottato per anni per la condanna del mandante dell’uccisione del figlio, individuato in Tano Badalamenti, qualche giorno fa se ne è andata la mamma di Peppino, Felicia. Il comune di Cinisi aveva dichiarato il lutto cittadino, ma molti negozi sono rimasti aperti e a seguire il funerale era soprattutto gente venuta da fuori.
La mafia non è sconfitta e fa ancora paura: per questo vi invitiamo a (ri)vedere questo film e non dimenticare il coraggio di Peppino Impastato. (c.s.)

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