Il suicidio di Mohamud Mohamed Guled. Ucciso da chi degrada il dibattito sui migranti

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preso dalla disperazione anche a causa del permesso di soggiorno negato dalle autorità, ha deciso di farla finita.

Scrive il Movimento di lotta per la casa: “Mohamud Mohamed Guled da un anno e nove mesi era arrivato in Italia come rifugiato dalla Somalia. Nonostante questo, nonostante Guled scappasse da un paese di guerra qui in Italia non era riuscito nemmeno ad ottenere un permesso di soggiorno che gli permettesse di mangiare e avere un tetto sulla testa. Era arrivato nella casa occupata di via Slataper da circa 4 mesi perché soltanto i suoi fratelli e le sue sorelle somale lo avevano accolto. Guled, quando incontrava i suoi amici somali aveva sempre la stessa domanda: Perché solo io non ho i documenti?” 

L’Altracittà aveva raccontato le ore di speranza della comunità di migranti nel momento in cui il palazzo della Regione Toscana fu occupato nel maggio del 2011; oggi pubblichiamo il commento a questa tragedia di Ornella De Zordo , consigliere di perUnaltracittà, e Adriana Alberici, esponente di Cantieri Solidali, il laboratorio politico della Comunità delle Piagge.

di Ornella De Zordo e Adriana Alberici

“La morte per suicidio del giovane somalo in via Slataper è devastante per tutti noi e deve far aprire una volta per tutte gli occhi a una città che si celebra come civile, democratica, operatrice di pace, ma che per troppi aspetti non lo è. Si è gettato nel cortile del palazzo in cui viveva da occupante senza prospettiva alcuna di una vita accettabile, in cui poter costruire un futuro degno di questa parola. Forse è stato troppo pesante il fardello che si portava dietro dalle guerre di casa sua, forse troppo vuoto il vuoto che ha trovato qui nella ricca Europa”.

“La storia di questa vita, terminata sul selciato di un cortile, così come le storie di decine di migliaia di richiedenti asilo nel nostro paese, è una storia allucinante. Persone abbandonate dalle istituzioni nonostante i trattati internazionali e il diritto umanitario prevedano per loro assistenza e accompagnamento. In Italia i profughi sono infatti pressoché invisibili, e dire che ce ne sono poco più di trentamila contro il mezzo milione tedesco e gli ottantamila di un piccolo paese come l’Olanda. Paesi di un’Europa che ha visto morire alle sue frontiere almeno 18.673 persone dal 1988 ad oggi, come certifica il lavoro certosino di Gabriele Del Grande su Fortezza Europa [http://fortresseurope.blogspot.it/].”

“Nell’essere vicini alle tante persone che come lui vivono o hanno vissuto questa condizione, nell’esprimere le nostre condoglianze a tutta la comunità somala cittadina, non possiamo non augurarci che Firenze possa pensare ai migranti come persone portatrici di diritti e non più come pericolosi ‘clandestini’, personaggi capaci di ‘degradare’ le nostre città. Il degrado è rappresentato da chi non accetta la modernità dei flussi migratori, che non capisce la ricchezza delle diversità, privo di strumenti culturali com’è, e che muove i pericolosi istinti razzisti di un’opinione pubblica che, se accompagnata nel racconto dei fatti scevri da strumentalizzazioni, può restituire dignità a tutta la città e al paese in cui viviamo.”

0 Comments

  1. Geometra Alioto

    firenze 13 giugno … un altro suicidio, un somalo a cui è stato rifiutato lo stato di rifugiato politico si è gettato dall'ultimo piano. Sono accorsi molti della comunità somala … proteste ed indignazione. Un altro fatto drammatico che mi ha spinto verso un ulteriore riflessione … oramai sono in tanti anzi molti e altri arriveranno sul suolo italiano. Se non siamo in grado di respingerli allora cerchiamo di accoglierli nel modo migliore. Spesso non si ha il lavoro e non si ha la casa e non si ha da mangiare perchè manca un foglio o un bollo. Tanti italiani disoccupati e tanti africani che vivono in condizioni disumane proprio come animali … le istituzioni fatto quello che possono visto i mezzi e le risorse a disposizione, ma potrebbero fare di piu, meno discorsi e proclami e piu fatti. Diamo il permesso a tutti di stare e pure la cittadinanza … certo qualche italiano perde qualcosa ma avremmo salvato qualche vita umana. Questa è la firenze con le sue luci ed ombre … ogni giorno è buono per cambiare in meglio. Ognuno è chiamato a dare quello che può un piccolo contributo … dobbiamo pensare per loro e speriamo che qualcuno pensi per noi. Vogliamo essere tutti italiani … non vogliamo escludere nessuno. Non esistono le frontiere quando un uomo è libero, esiste il diritto al lavoro. alla casa, diritto alla vita. Non lasciamo che i diritti restano sulla carta … quindi condividete, leggete, riflettete e criticate se è bene o male.

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